Pesca sul Gargano dalla scogliera di Vieste

Per gli amanti del mare, la vacanza sul Gargano è un must, anche se risicata e di breve durata. Una perla naturalistica che offre tante possibilità per i pescatori che prediligono la bolognese, il ledgering e la pesca all’inglese. Un ventaglio di tecniche adattabili in ogni location, a partire dalla foce del lago di Varano presso il Capoiale, per salire fino a Peschici e Vieste. L'interesse verso il Gargano è nato verso gli anni '60, con la realizzazione dei primi complessi turistici e l'urbanizzazione di molte cale e baie a ridosso di speroni rocciosi che si gettano in acqua. Ciò che affacina del Gargano è il suo "carattere" vario, costituito da strapiombi, spiagge, foreste e vette brulle. Oltre ad una diversità morfologica ed ambientale, il Gargano ha un vero e proprio micro-clima che differenzia di parecchio la vegetazione. Il lato di Peschici-Vieste e Mattinata è ricco di pini e macchia mediterranea, mentre andando verso l'interno da Manfredonia a Cagnano Varano c'è molta più roccia e meno natura. Questo fa si che lo stesso promontorio appaia di colori diversi a seconda dell'angolazione. Dal Tavoliere delle Puglie noteremo, infatti, un massiccio cumulo di rocce, mentre giunti a Vieste saremo circondati da tanto...tantissimo verde misto a sabbia finissima.



Vieste e la sua scogliera. L'itinerario proposto su Pescanet mi vede protagonista in questo incantevole borgo, meta vacanziera dell'estate 2009 con un imprevisto: aver dimenticato i bigattini a casa! Poco male, per fortuna ero munito di coreano, compagno insostituibile per le mie battute di pesca in mare. Lo sfortunato episodio è alla base dell'esperienza a Vieste, che ricalca ciò che accade a tanti turisti in arrivo in Puglia, senza esche o con qualche scatola di coreano rimediata prima della partenza. Come pescare? Gli spot sono tanti e vanno ricercati proprio nelle vicinanze dei "Trabucchi", strutture per la pesca ormai in disuso che però certificano la presenza di pesce dalle scogliere di Vieste.

Il punto migliore dove sistemarvi è nel centro storico, dove potete soggiornare presso i numerosi Bed and Breakfast, primo fra tutti "Rocca sul Mare" che è direttamente sul nostro spot. Giunti presso la scogliera di punta San Francesco, dove sorge l'omonima cattedrale da poco restaurata, potremmo dedicarci al divertimento sempiterno del pesce a mezz'acqua, da giugno a ottobre inoltrato. Una volta sistemato il panchetto noteremo i movimenti dei pesci pelo d’acqua. Boghe? Sugarelli? Occhiate? Una leccia in caccia? Domande che troveranno una sicura risposta.



Boghe con la bolognese. Apriremo una bolognese di sei metri ad azione rigida perchè combatteremo contro boghe velociste e tanti saraghetti. Realizzeremo una lenza molto morbida, che cali lentamente e si assesti su una profondità di circa due metri e mezzo. Si tratta di una montatura utilizzata più volte nelle sessioni di pesca al pescetto, quasi in stile agonistico da macina-boghe. Esaminiamola assieme nel riquadro inferiore: il monofilo in bobina è costituito dall’immancabile 0,16, poi un galleggiante da 2,5 grammi con porta starlight, una torpille da 1 grammo, ed a completare la taratura interviene la coroncina con 3/5 pallini. Il terminale sarà corto, per avvertire con la massima sensibilità le toccate più fulminee. Lo spezzone ideale è di 20/30 cm dello 0,14 strong che dovrebbe resistere alla dentatura killer delle boghe, capaci di tranciare monofili piuttosto sostenuti.



Pesca e riflessione naturalistica. Come sempre, all'apertura della pescata, dobbiamo partire con una copiosa pasturazione a base di pellets per pesce gatto e anguilla, dall’odore “orribilante” direbbe Diego Abatantuono, attore comico di spicco con origini proprie legate a Vieste. Il tramonto è ancora lontano ma la compagnia dei pescatori avanza, con un'allegra comitiva che potrebbe farci compagnia come testimoniato in foto. Molti pescano a fondo, altri a galleggiante ma non c'è un vero e proprio dinamismo nella pesca a Vieste perchè i turisti si dedicano più al relax che all'attività alieutica vera e propria. Fermiamoci per un attimo e ammiriamo ciò che ci circonda. Alle nostre spalle sorge un bellissimo trabucco, illibato dai segni del tempo. Pare un ragno di legno che tesse la sua tela in mare, alla ricerca di prede nelle profondità della scogliera. Il mare ha poi quel profumo così inebriante, col suo colore azzurro profondo, segno inconfutabile di acque incontaminate che resistono ancora strenuamente alla deturpazione paesaggistica di molti abusivismi del nostro bel paese. I turisti si preparano alla cena e i fumi dei ristoranti ci invitano già a tavola ma dobbiamo resistere perchè le boghe ci aspettano.



Boghe a volontà.Tra la melodia marina e l'acutezza dell’azione alieutica, cade vittima dell’agguato la prima boga, simpatica e ballerina. Slamata con cura, è riposta con altrettanta delicatezza in acqua, perchè siamo sostenitori del catch & release anche in mare. Il combattimento si ripete, stavolta con un esemplare più grosso, altrettanto divertente, che porta spettacolo anche a due giovani turisti tedeschi che si avvicinano per osservarci. E così per altre quindici, venti, venticinque boghe. Per evitare di sporcarci possiamo utilizzare uno straccio utile a contenere gli escrementi delle boghe. Se decidiamo di portarle a casa, per una zuppa da condividere con gli amici in vacanza, cerchiamo di tagliare l'intestino prima che vadano in putrefazione col caldo, sprigionando odori terribili. Sciacquiamole con un po' di acqua di mare poniamole in una bacinella. Vanno consumate nel giro di 12 ore per assaporarne le qualità organolettiche prima che il gusto degeneri.



Il Centro Storico di Vieste, l'artigianato e la buona cucina. La pesca è una delle tante attività che si possono praticare a Vieste ma se siamo qui in vacanza dobbiamo deporre l'ascia di guerra ed assaporare ciò che il turismo può offrirci. Partiamo dal Centro Storico che va visitato palazzo per palazzo, vetrina per vetrina. L'artigianato locale è molto fiorente, alla pari di Peschici, ridente località a pochi passi da noi. I souvenir sono molteplici e rispecchiano la richiesta del turismo di massa. Collane, fischietti, conchiglie decorate, piccole tele, campane, bicchieri in terracotta, borse con pellame fatte a mano, sandali e persino una motocicletta in vimini! I ristoranti sono aperti al mattino e (ovviamente) la sera. I loro fumi fanno parte della cultura locale e la proposta culinaria rispecchia i valori della cucina pugliese, con piatti a base di pesce (spaghetti e troccoli con vongole e cozze, fritture di paranza) o di verdure come i famigerati strascinati con cime di rape. Simpatica è la vignetta sotto a destra dell'uomo che ci invita a mangiare appoggiato sulla botte.



La spiaggia e il Pizzomunno. La moltitudine di spiagge libere ed a pagamento rappresenta un irrefrenabile richiamo per i turisti estivi che possono godere di un panorama mozzafiato, acqua cristallina e spazio in abbondanza. I litorali di Vieste sono divisi nella zona di levante (il Pizzomunno) e ponente. Pizzomunno è una spiaggia molto caratteristica, riconoscibile a prima vista per quel "dente" di roccia bianca che si erge maestosamente dalla sabbia. Possiamo camminare per centinaia di metri alternando spazi a pagamento a spiaggia libera dove sostare per un bagno o gustare una granita al limone sotto i tanti chioschi estivi.



Vieste by night con le attrazioni di ferragosto. Concludiamo con uno sguardo a Vieste di notte, una cittadina che non smette di vivere grazie alle tante attività ricreative nei vicoli del centro storico. Dopo la nostra battuta di pesca, potremo passeggiare lungo punta S. Francesco e scattare qualche foto verso l'isolotto che si erge dopo il porto col suo faro malinconico. Poi, a mezzanotte del Ferragosto, il saluto degli immancabili fuochi pirotecnici rendono Vieste una vera e propria località turistica da far invidia a tante altre realtà italiane.

Altre informazioni utili:

Negozi di pesca: Essepesca s.n.c. in via Togliatti 42 a Manfredonia(FG), tel. 338/4688524, e.mail: essepesca@gmail.com

Colella Gaetano & C Snc Articoli Da Pesca, Lungomare Cristoforo Colombo 9 a Vieste, tel. 0884.702147.

Dove dormire: Bed And Breakfast Rocca sul Mare, in pieno centro storico a Punta San Francesco, dinanzi alle nostre postazioni di pesca. Tel. 0884.702719, sito web www.roccasulmare.com.

Dove mangiare: Prima di tornare a casa ed immettervi in autostrada, consiglio di passare a Lesina per un pranzo da La Bisboccia, in via Cesare Battisti, tel. 0882.991826.
Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Autore di due romanzi d'amore e pesca, interamente autoprodotti, si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci in provincia di Trento, Verona e Mantova. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni con riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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