Pesca sul Gargano al porto di Mattinata

La Puglia ha due perle: il Gargano ed il Salento. Per mia fortuna sono sicuramente prossimo al Gargano, un promontorio aspro e brullo che amo particolarmente nei periodi di calma autunnale ed invernale. Tra i diversi spot, il più vicino sorge a levante: il porto di Mattinata infatti è il primo ambiente acquatico che si incontra costeggiando la strada litoranea che porta a Vieste, partendo da sud a Manfredonia. Si tratta di un porticciolo grazioso, nato negli anni '60 durante lo sviluppo socio-economico del Gargano, ristrutturato un decennio fa con l'introduzione di un secondo molo a chiusura dello specchio d'acqua.



Ho visitato questo paradiso durante un sabato come tanti, forse con la particolarità d'essere il primo di settembre, lontano dall'affollamento estivo che non rende pace a noi pescasportivi. Approfittando di un'atmosfera surreale, con un mare silenzioso e pochissimi bagnanti in spiaggia alle 8 del mattino, mi sono diretto verso la punta del molo "corto", quello dal faro di entrata. La cosa che colpisce l'occhio è l'immensità dell'Adriatico che appare davvero infinito visto dall'alto. Poi, in seconda battuta, i suoi colori, mitigati dalla rifrazione delle nuvole sempre presenti in zona. Sceso a riva, al livello del bar e della trattoria a ridosso del mare, scorgo un litorale ciottoloso davvero ben curato e pulito. Le barche sono poche e la voglia di fare il bagno è tanta vista l'acqua cristallina del luogo. Non c'è altro da fare che aprire le canne e prepararle per la battaglia. La guerra ha inizio!



Ledgering per le orate. Tante sono le tecniche adottabili al porto di Mattinata: inglese, bolognese e ledgering ne fanno da padrone. Iniziamo con quest'ultimo gioiello d'importazione anglosassone. Ciò che occorre è una canna da 3,60 metri con vettino sensibile, mulinello taglia 2500 con una capienza di almeno 150m di 0,20. Dal negoziante comperiamo un tubicino anti-tangle e ci montiamo un pasturatore da 28/56 grammi, a seconda delle condizioni meteomarine. Infine sistemiamo sul trave (come nel disegno) una perlina parastrappi ed una girella.

Il terminale standardizzato è di 1 metro, con un amo a gambo corto che presenterà bigattini a bandiera. Lanciate all'imboccatura del porto, verso il centro, dove il fondale è sabbioso e non presenta eventuali ostacoli sommersi. C'è da aspettare, spesso il pesce mangia a fondo ma in altre occasioni è propenso a muoversi diversamente su altre altezze. Spigole e orate sono le prede principe di questa specialità; il loro salpaggio non è difficoltoso, gli scogli sono abbastanza comodi e d'estate si può anche entrare in acqua per accompagnare al meglio il guadino.



Bolognese per le aguglie. Negli anni ho sviluppato un invidiabile senso dell'acqua che mi ha permesso di comprendere i movimenti dei pesci quando sono attivi negli strati superficiali. Un branco di aguglie che si punzecchiano tra loro, volando quasi a pelo d'acqua, mostrando coda e becco è un richiamo unico per la mia mente affamata di nuove esperienze. La bolognese è venuta in soccorso per l'occasione, sicuro di poter contare di un attrezzo affidabile, quale la Tubertini Level 5EX. La lenza per le aguglie è davvero semplice, alla portata anche dei bambini. L'ho sperimentata nel 1995 e mi ha permesso di vincere diverse competizioni giovanili organizzate proprio dal sottoscritto. Montate un galleggiante da tre grammi e posizionate a 100/120cm dall'amo due pallini da 1,5 grammi. Regolate l'altezza in base alla mangianza, che avviene solitamente sui due metri o due metri e mezzo, quasi sul fondo. Le aguglie sono solite, infatti, aggredire l'esca nella fase di discesa verso il basso, alternando un saliscendi che le porta a stazionare sia a ridosso della superficie che a mezz'acqua. Una buona norma è pasturare, con bigattino o pastura sfarinato leggero alla sarda molto fine da superficie, ricco di disgreganti quali glutammato, sale o ammoniaca.



Conclusioni. L'itinerario proposto è datato settembre 2011, quindi non rispecchia tutte le verità che un porticciolo garganico come questo potrebbe rivelare nei mesi successivi dell'anno. Andarci a pesca d'inverno, col freddo ed il mare rigido potrebbe rivelarsi improduttivo, vista la scarsa ampiezza del bacino portuale. Periodi intermedi come i mesi di settembre/dicembre e marzo/maggio possono portarci fortuna proprio con tecniche inapplicabili altrove, che trovano un riscontro positivo in un ambiente incontaminato dove il pesce, forse, non è totalmente smaliziato perchè poco abituato alla pressione dei pescatori da riva.

Altre informazioni utili:

Viabilità: Il porticciolo di Mattinata è deserto d'inverno ed in primavera, affollatissimo d'estate. Per giungervi comodamente consigliamo la superstrada Foggia-Manfredonia da percorrere fino al termine, con svolta verso la strada litoranea di Vieste che porta fino al porticciolo.

Dove mangiare: Alle spalle della nostra postazione di pesca c'è la Pizzeria/trattoria Tiramisù, aperta a pranzo e cena nei periodi di alta stagione. Chiamare allo 0884 559128 per prenotare un tavolo.

Negozio consigliato: Essepesca s.n.c. in via Togliatti 42 a Manfredonia(FG), tel. 338/4688524, e.mail: essepesca@gmail.com

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Classe 1983, coniugato, vive a Trento. Nella vita si occupa di marketing digitale al servizio di Archimede, pluripremiata società di marketing e comunicazione trentina. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci del Trentino e dintorni: divulga la pesca a spinning, al colpo, il ledgering e la trota lago. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network. Inoltre vanta collaborazioni passate con PescareOnline, I Segreti dei Pescatori, Pescare, il Pescatore d'acqua dolce e realtà aziendali italiane e internazionali come Trabucco, Decathlon Italia (marchio Caperlan), Rizov, Cogitech, Piscor, Sport Sile. Infine è top contributor per il blog di Pescaloccasione.

Itinerari consigliati

I migliori itinerari dall'archivio di Pescanet