Un bel weekend di pesca all'inglese

Mi sono trasferito in Trentino a fine 2013. Sono passati un po' di anni da allora. In tutto questo tempo ho approfondito le acque della mia provincia d'adozione. Ma dopo un po' di tempo, vuoi per particolare predilezione del pesce bianco, vuoi perchè da ottobre a febbraio la pesca alla trota è chiusa, ho sempre cercato nuovi spot da frequentare per mettere in pratica tutto il bagaglio di conoscenze alieutiche acquisito durante gli anni di militanza pescasportiva al Sud. D'inverno e talvolta anche d'estate, non vivo di sole trote. Mi piace pescare anche il pesce bianco, anzi ne vado matto. Carpe, carassi, scardole e brémes, per quanto non siano catture pregiate e degne di nota, rappresentano un chiodo fisso nella mia mente. Me ne infischio di cosa pensa la gente nel web: ho altro a cui pensare in settimana (mio ruolo di manager in azienda, i miei doveri coniugali, le spese di vita, ecc), quindi nel mio tempo libero voglio divertirmi e vivere la pesca come un hobby, non come esibizionismo.

Dato che la concezione della pesca è mutata (oserei dire maturata...) nel resto degli anni, ho scelto di regalarmi un weekend in solitudine in un importante centro della pesca sportiva italiana. Ho trascorso due fantastiche giornate a San Bonifacio, in provincia di Verona, pescando nei complessi sportivi Lo Stagno e Bora Bora. Si tratta di due splendide fisheries (chiamarli carpodromi sarebbe troppo riduttivo), ovvero due laghetti in stile inglese, molto ricchi di verde, dove pescare proprio come i colleghi d'oltralpe. Pesca all'inglese, feeder fishing e Roubaisienne la fanno da padrone, anche se Lo Stagno è un campo gara FIPSAS dedicato al feeder fishing, con un altro angolo invece specifico per la pesca a carp fishing che però non ho frequentato di proposito.

Il mio fine settimana di sola pesca è cominciato con l'esplorazione del lago Lo Stagno. Ho pescato all'inglese con una 3,90 metri, un mulinello taglia 2.500 ed una serie di galleggianti non piombati della Preston Innovations che vedete in foto (esattamente il primo a SX e il penultimo a DX). Ho scelto di affrontare lo specchio d'acqua così, nel più puro stile inglese, pescando a corta distanza con una piombatura attiva, di circa 4AAA, ovvero 4x0,80 grammi. La distribuzione dei piombini sulla lenza è stata composta da un bulk e poi, a distanza di 120 cm, di 3 pallini di piccola misura a completamento della grammatura, disposti a 10 cm l'uno dall'altro. Il terminale, uno 0.14, invece, ha avuto una lunghezza di 20 centimetri, armato con un amo barbless del 14 su cui ho innescato 2 chicchi di mais.

Le catture non sono certo mancate. Le carpe del laghetto Lo Stagno hanno dato filo da torcere, nonostante la taglia non proprio "enorme". Piccole ma testarde, combattive, che hanno dato diverse zuccate prima di entrare a guadino: segno di un'ottima qualità delle acque, decisamente ben ossigenate su un fondale di scarsi due metri. La pasturazione costante, a base di chicchi di mais, ha dato i suoi frutti regalandomi un nutrito numero di pesci che ho mostrato poi in un bell'album fotografico sulla pagina Facebook di Pescanet. Il primo giorno si conclude così. Una pescata pomeridiana assolutamente divertente, condotta all'inglese, ad una distanza di 15/20 metri da riva, in barba ai tanti pescatori vicini che invece tentavano il feeder fishing con buoni risultati (devo dirlo per tutta onestà).

La mattina successiva ho frequentato un altro spot a San Bonifacio. Trattasi del Lago Bora Bora della famiglia Massignan. Anche in questo caso parliamo di una vera e propria fishery in stile inglese, suddivisa da un lembo di terra che divide l'area in zona carp fishing e zona ciapa e mola, come sono soliti dire i compagni veneti. Mi sono posizionato al centro del lago e ho tirato fuori la sorella della Trabucco Precision, ovvero la Trabucco Erion Xt Carp sempre di 3.90 metri, con azione più rigida, per la pesca con galleggianti piombati. Dopo aver montato un mulinello 3000, ho sistemato la lenza applicando un galleggiante straight della Preston Innovations (visibile in foto) da 4 grammi. Una vera e propria cannuccia che mi ha consentito di entrare subito in pesca con la massima sensibilità.

Il fondale del Bora Bora, di circa 2,5 metri, si è dimostrato perfetto per la tre pezzi. Non ho avuto bisogno di caricarla particolarmente in fase di lancio, nè si è fatto necessario l'impiego dei waggler. Pescando con la "cannuccia", ossia lo Straight, ho collezionato prede quali carpette e grossi carassi che mangiavano a tre quarti di fondo, ingolositi da una pasturazione continua e chirurgica a base di mais Scopex di Pescaviva, comprato per l'occasione dal negozio Pesca Fish sempre a San Bonifacio. Oltre agli aspetti più tecnici, c'è da dire che tra una preda e l'altra, ho ricevuto la piacevole visita di grosse scardole che popolano il laghetto. Segno che, in qualche modo, la pesca al'linglese colpiva l'appetito di tanti pesci, anche quelli che in gara fanno numero.

Traendo le somme, direi un bel weekend dedicato solo alla pesca. Lontano da tutto, dai problemi, dalla routine. Ne vorreste uno così anche voi, vero?

 

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Autore di due romanzi d'amore e pesca, interamente autoprodotti, si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci in provincia di Trento, Verona e Mantova. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni con riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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