ABC della Pesca: Come legare l'amo

Ma l'amo...come si lega? Sono sicuro di saperlo legare per bene? Molte catture, forse le più belle, sono preda di improvvise slamature, con l'amo scomparso, che si slega dal nodo come fosse burro. Questo tutorial fa per voi! Il nodo che proponiamo in figura è un sistema molto diffuso, sicuramente il più facile, ed impararlo è un gioco da ragazzi anche per chi ha dita grosse e mani pastose. Se siamo alle prime armi possiamo fare pratica con un grosso amo da traina ed un filo dello 0,25.

Come si lega l'amo? Ecco la Procedura.

Tagliamo uno spezzone di filo e creiamo un'asola circolare lungo lo stelo dell'amo che va dalla base alla paletta. Con una mano fermiamo l'amo, con l'altra giriamo verso l'interno le spire di filo.


Avvolgiamo attorno all'amo le spire per un numero tra i 5 ed i 7 giri. Al termine, tiriamo il filo in eccesso con la mano libera o con una piccola pinza. Evitiamo i denti, rischieremmo di rovinarli causando danni irreparabili che si vedrebbero col tempo. Stringiamo il nodo lentamente, con la cura necessaria a non forzare troppo il filo. Tiriamo quindi il filo dalle estremità, con la mano destra e sinistra. Abbiamo finito. Tagliamo il filo in eccesso, lasciamo un millimetro utile per stringerlo nuovamente, se dovesse calare la tensione del nodo. Semplice, vero?

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Autore di due romanzi d'amore e pesca, interamente autoprodotti, si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci in provincia di Trento, Verona e Mantova. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni con riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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