Pesca sull'Idrovia a Padova

Durante il periodo del lockdown, ho trascorso ore ed ore dinanzi alla televisione guardando video di pesca a ledgering nei canali e nelle fisheries inglesi. Ho accumulato una pazza voglia di feeder che è andata crescendo fino a quando, complici le condizioni di contagio del Corona Virus sempre più blande, il governo ha consentito gli spostamenti di regione in regione. Nel primo fine settimana disponibile ed anche in quelli successivi ho scelto di lasciare le acque del Trentino. Stufo di trote fario e marmorate, sono tornato alle origini, ricercando quel classico muco di carpe e carassi che ogni tanto ritorna nel mio bagaglio piscatorio. Pertanto ho fatto le valigie e sono andato alla scoperta di un bel canale del padovano: l’Idrovia, noto campo gara del Nord-Est, affrontato assieme a Fabrizio, fedelissimo del Pescanet Team.

Il canale Idrovia a Padova

Il canale Idrovia Veneta è un canale molto regolare, nato per collegare Padova con il mare che sarà completato in futuro. È teatro di aspre competizioni a livello locale, regionale, nazionale. Ha una larghezza ad occhio di 50, forse 60 metri. La sua profondità è stimata sui 4 metri circa, già nel primo scalino a circa 15 metri da riva. È uno spot perfetto per la pesca al colpo: roubaisienne, canna fissa, bolognese fanno da padrona. Ledgering e pesca all’inglese offrono due approcci differenti ad una realtà che, però, sa soddisfare il pescatore sia dilettante che esperto. Le sponde sono comode, abbastanza agevoli. L' automobile può essere posizionata dietro di noi, quindi c’è tutto lo spazio necessario per scendere con panchetto, feeder chair o quello che si preferisce. L’unica nota negativa è costituita dalle zanzare: in estate meglio munirsi di uno spray repellente.

Pesci Presenti

La presenza di carpe, carassi, scardole, alborelle, persici, luccioperca, pesci gatto, siluri, black bass e bremes è sicuramente confermata. Alcuni mi hanno riferito anche di anguille e cefali di risalita; preferisco essere cauto e nominare ciò che, però, non ho mai verificato con i miei occhi. Le prede stazionano più o meno a tiro di roubaisienne, sia sulla sponda destra che sinistra. Ricercarli a centro canale può essere infruttoso: meglio concentrarsi su zone già battute, dove l’attività dei pinnuti è ben visibile ad occhio nudo.

Pesca a ledgering

Oltre alle tecniche già menzionate, vorrei presentarvi l’Idrovia come teatro di una divertentissima sfida a ledgering con l’amico Fabrizio. Per chi desidera un bel tira e molla con carassi e qualche carpa (uno scaccia pensieri non da poco), il ledgering rappresenta la soluzione più indicata. Per praticarlo al meglio, una 3,30 metri con vettino da 20/28 grammi è più che sufficiente. Armatela con un mulinello di taglia 2.500, dello 0,20/0,22 in bobina, un power-gum o un anti-tangle ed un finale corto, non oltre i 20/25 centimetri. Sull'amo innescate un bigattino e un chicco di mais, mentre riempite pure il pasturatore con dello sfarinato dolce e giallo d'estate, scuro e a base di farine di pesce in inverno.

Pesca e non solo

Padova merita di essere vissuta non soltanto per la pesca. Il capoluogo di provincia ha tanto da offrire al pescatore che possiede anche una spiccata vena turistica. Passeggiando per le vie del Centro, sarete avvolti da un’atmosfera romantica e suggestiva. Camminerete sotto i portici, respirando aria di storia cittadina. Attraverserete ponti suggestivi sospesi su placidi corsi d'acqua, proprio come Il ponte delle Torreselle. Vi ritroverete ad ammirare la meravigliosa Prato della Valle, tra le più grandi piazze d’Europa, oppure la Piazza dei Signori, che assieme al caratteristico orologio caratterizza da sempre il fulcro della movida padovana. E quando la vostra dolce metà vi chiederà di andare a cena, sorprendetela. Prenotate un tavolo dal Principe d’Altamura: prelibatezze e specialità pugliesi gustate anche dal sottoscritto, in uno di quei fine settimana d’amore e pesca, che non potrò mai e poi mai dimenticare.

Altre informazioni utili:

Documenti richiesti: licenza di tipo B e tesserino FIPSAS (entrambi in corso di validità).

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Autore di due romanzi d'amore e pesca, interamente autoprodotti, si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci in provincia di Trento, Verona e Mantova. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni con riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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