Pesca a Trento sul Torrente Fersina

Ultimamente va molto di moda lo Street Fishing, una sorta di spinning cittadino volto a rivalutare la pesca in movimento in contesti urbani. E’ nata una particolare febbre da pesca in città che sta contagiando tanti pescatori, dal nord al sud Italia. Tempo fa, parlando del più e del meno con l’amministratore di Street Fishing Italia, è nato uno scambio di battute sulla pesca in contesti urbani del Trentino: oltre all’Adige in pieno centro  ho avuto modo di osservare e pescare in un tratto del torrente che scorre a due passi da casa mia. Sono molto fortunato e posso affrontarlo diverse volte l'anno, complice la vicinanza e il divertimento assoluto che l'istituzione di un tratto no-kill garantisce ai pescatori. Sto parlando del Torrente Fersina nel suo tratto terminale, che attraversa la città di Trento fino a confluire nel fiume Adige, oggetto del servizio fotografico, effettuato nel marzo del 2014.

Il tratto terminale del torrente Fersina. Dimenticate l’aspetto del torrente di montagna fatto di cascatelle, rocce, alberi, sole e ombre del Trentino. Lo street fishing è altra cosa. Qui siamo in piena città. Trento è graziosa, pacata, silenziosa, educata. Il classico “bip-bip” dei clacson è un retaggio delle metropoli. Lungo le rive del Fersina c’è lo scrosciare delle acque, il cinguettio di qualche uccello, la presenza di anatre, piccioni, germani reali, aironi cenerini, martin pescatore. C’è dell’altro. Il passaggio delle automobili, il chiacchierio delle persone che si affacciano al ponte per ammirare lo scorrere del torrente e la classica atmosfera della città.

Da un punto di vista paesaggistico il Fersina è “ingabbiato” nell’argine alto che funge da protezione per eventuali piene ma, attraverso un’opera di ingegneria idraulica, incolonna le acque in modo retto, senza che si formino serpentine. La popolazione di trote e barbi è molto folta, testimoniata da riprese dirette che inquadrano pesci visibili anche ad occhio nudo. Non è raro, infatti, notare gente (nei pressi del ponte che collega Via III Novembre a Viale Verona) intenta a “cibare” i pesci con pezzi di pane… bello, vero? 

Regolamento e zone di pesca. La gestione è affidata alla APDT (Associazione Pescatori Dilettanti Trentini - Sede a Ravina di Trento) e ha previsto l’istituzione di una zona No Kill, dove è obbligatorio pescare a spinning o a mosca prevedendo il rilascio di tutto il pescato. Sono permesse esche artificiali munite con amo singolo privato dell'ardiglione: mosche artificiali (tecnica con coda di topo, camolera, moschera), cucchiaino rotante o ondulare, pesce finto o minnow. Il permesso giornaliero ha un costo di 17€ ed è possibile pescare tutti i giorni dalla 1° domenica di marzo al 30 settembre. L’accesso al Torrente è abbastanza difficile per la ripidità degli argini. Bisogna essere necessariamente in due: uno scende lungo l’argine meno scosceso e l’altro mantiene o lega una corda. Tuttavia, a pochi metri dal Liceo Scientifico Galilei, c’è un accesso molto comodo che permette di scendere il torrente anche a gamba asciutta. Oppure c'è un altro comodo accesso su Via Marsala, dove lasciare l'auto in una piazzola. Un ultimo accesso è invece disponibile alla fine del tratto no-kill, verso la foce del torrente. Da lì lo si può risalire senza particolari difficoltà. Ricordo che la zona IK "prelievo nullo" No Kill va, infatti, dal ponte Cornicchio fino alla foce. Ricordiamo però che c'è un divieto di pesca per 150 metri alla fine del torrente. Tutto è ben segnalato (anche sul nostro sito) quindi è impossibile sbagliare.

Pesca a spinning. I salmonidi regnano sul Fersina: trote fario, trote marmorate e trote iridee anche di buona pezzatura. L’incontro del barbo canino non è raro, specie durante la fase di risalita dall’Adige. Conviene battere il torrente da monte scendendo a valle. La parte iniziale, infatti, è un classico dello steet fishing con briglie, buchi e raschi diffusi dove le trote restano in agguato a caccia di facile cibo. E’ bene affrontare l’intero Fersina con cucchiaini rotanti di media grandezza per via della corrente un po’ sostenuta in tardo inverno e primavera. Una canna da 2,10 con azione fino a 10 grammi è l’ideale. Scendendo nel cuore del Fersina cittadino incontriamo altro pesce quasi sotto il ponte di Via III Novembre. C’è persino il pubblico partecipe, sicuramente incuriosito dai pescatori che si divertono con le trote tutto l'anno. E’ impossibile sbagliare posizione perché il luogo è facilmente riconoscibile da una casa a ridosso dell’argine. Possiamo spingerci quasi in acqua e provare qualche lancio corto perché il torrente si restringe e si apre dopo alcuni metri sempre su profondità veramente blande. Consigliamo di entrare in pesca muniti di un guadino da pesca a mosca, perché il pezzo di buona taglia è sempre dietro l’angolo e, nel rispetto della preda, è buona norma recuperarla in modo ortodosso, senza farle troppo male.

Buon divertimento!

Altre informazioni utili:

Associazione di riferimento: APDT Trento Via del Ponte 2 a Ravina (TN). Telefono: 0461/930093, email: apdt@apdt.net
Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Autore di due romanzi d'amore e pesca, interamente autoprodotti, si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci in provincia di Trento, Verona e Mantova. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni con riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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