Lago Elena a Lavello

D'inverno la pesca in mare diventa quasi impossibile. Il freddo, il vento, le sponde impraticabili rendono difficoltoso l'approccio con l'Adriatico. Una possibile alternativa è il fiume, ma in un periodo piovoso come quello dei primi mesi dell'anno, i corsi d'acqua sono spesso in piena, mettendo davvero in ginocchio la voglia di pesca di noi tutti appassionati. Ecco che, per sopperire a queste mancanze, l'unica soluzione è quella del laghetto, a caccia di trote iridee. In una regione come la Puglia, trovarli dietro casa è molto difficile ed occorre macinare chilometri. Non sempre però! A pochi minuti dal confine regionale vi è una piacevole sorpresa per tutti, dove divertirsi sempre, in tutti i mesi dell'anno.

Le trote del Lago Elena di Lavello

Trattasi di un lago artificiale situato nell'agro di Lavello (provincia di Potenza), gestito sapientemente dal signor Antonio Rosucci. Il Lago Elena è un bacino di forma rettangolare, dove d'inverno sono rilasciate magnifiche trote iridee e d'estate, invece, simpatici storioni o pesci gatto. Oltre a quest'ottimo biglietto da visita, il Lago Elena ha anche una valida posizione in una vallata: scorre infatti accanto ad esso un piccolo ruscello col quale vengono alimentate le fresche e chiare acque del lago. I turni di pesca sono due, il primo dalle 7.30 alle 12 ed il secondo dalle 14 alle 18. Ideale quindi per coloro che vogliono sia pescare di mattina che di pomeriggio. La proprietà organizza nel periodo invernale diverse competizioni che prevedono l'immissione di "trotelle" da 200 gr (le classiche da gara) e "trotoni" che superano il chilo. Famosissima è la competizione di Natale, evento in voga da quasi dieci anni, al quale partecipano i migliori garisti di Puglia, Campania e Basilicata.

Come pescare al lago Elena

La pesca può essere praticata in diversi modi, sia con la tremarella che a galleggiante. Mi piacerebbe però focalizzare l'attenzione sulla cattura delle trote nel periodo invernale, ovvero tra dicembre e marzo. I pesci si dispongono in gruppo e stazionano sul fondo. Sono inoltre molto abuliche e lente, il tutto sicuramente dovuto all'acqua piuttosto fredda, che è il risultato di un inverno gelido ed inusuale dalle nostre parti. La pesca si fa più difficile e ogni pesce merita il massimo dell'impegno.

Ci sono due possibilità: la pesca col vetrino oppure con la penna di pavone/galleggiantino. La prima, sicuramente molto valida ed ideale per trote svogliate, è praticabile con canne da ricerca, da 1 a 4 grammi. Occorre lanciare a metà del lago e recuperare in maniera lentissima, quasi un giro di mulinello ogni venti secondi, muovendo leggermente il cimino che dovrà rimanere a pelo d'acqua. L' attacco è fulmineo e improvviso! Proprio nel momento in cui la trota ha finito di inseguire la camola del miele, si decide ad attaccare sprigionando una forza inaspettata. Nel caso in cui le trote siano davvero ferme ed immobili sul fondo del lago, non resta altro che tentarle a galleggiante. Siamo d'accordo che questa tecnica non dia il massimo della soddisfazione, ma ciò che conta è la mole di catture che può assicurare. La montatura ideale prevede una penna di pavone da 3/5 grammi, un vetrino che tari la portata del galleggiante, poi un piccolo salvanodo ed una girella. Infine, il terminale di quasi 50 centimetri, dello 0,12 con un amo del 8 tondo e ben affilato.

Tanto comfort e divertimento

Oltre al relax domenicale per coloro che sono dediti alla pesca, è possibile sgranocchiare qualcosa tra una preda e l'altra, in un ambiente ospitale ed amichevole che ha tutto il sapore della Lucania. Vi è un fornitissimo chiosco sia di generi alimentari che di materiale da pesca, oltre a canne in affitto per coloro che vogliono avvicinarsi per la prima volta alla trota-lago, senza dover investire un capitale. Il Lago Elena, quindi, è un giusto ritrovo per portare a pesca anche amici, con l'intento di condividere qualche ora in simpatia ed allegria. D'estate, infine, è attrezzato per sessioni di pesca notturna al pesce gatto e storione, con barbecue per il palato dei numerosi clienti.

Altre informazioni utili:

Numero di telefono: 338-4995875 (contattare il signor Antonio Rosucci).

Viabilità: Appena arrivati a Lavello, svoltate a sinistra e proseguite per Contrada Carrozze (una parallela di Via Grotte dell'Inferno). Troverete una stradina di campagna che costeggia il laghetto.

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Autore di due romanzi d'amore e pesca, interamente autoprodotti, si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci del Trentino, Veneto e Lombardia. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni con riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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