Lago Elena a Lavello

D'inverno la pesca diventa quasi impossibile. Il freddo, il vento, le sponde impraticabili rendono difficoltoso l'approccio con questi specchi d'acqua. Una possibile alternativa è il fiume, ma in un periodo piovoso come quello dei primi mesi dell'anno, i corsi d'acqua sono spesso in piena, mettendo davvero in ginocchio la voglia di pesca di noi tutti appassionati. Ecco che, per sopperire a queste mancanze, l'unica soluzione è quella del laghetto, a trote. In una regione come la nostra, cioè la Puglia, trovarli dietro casa è molto difficile ed occorre macinare chilometri.



Il laghetto. Nel mio proseguo di itinerari appulo-lucani, sono questa volta a presentarvi un lago artificiale situato nell'agro di Lavello (PZ), gestito sapientemente dal signor Rosucci. Si tratta del Lago Elena, un bacino di forma rettangolare, dove d'inverno sono presenti magnifiche trote e simpatici storioni. Oltre a quest'ottimo deterrente, il Lago Elena ha anche una valida posizione in una vallata, scorre infatti accanto ad esso un piccolo ruscello col quale vengono alimentate le fresche e chiare acque del lago. I turni di pesca sono due, il primo dalle 7.30 alle 12 ed il secondo dalle 14 alle 18. Ideale quindi per coloro che vogliono sia pescare di mattina che di pomeriggio, magari in compagnia delle ragazze, come nella nostra uscita. La proprietà organizza nel periodo invernale diverse competizioni che prevedono l'immissione di "trotelle" da 200gr (le classiche da gara) e "trotoni" che superano il chilo. Famosissima è la competizione di Natale, evento in voga da quasi dieci anni, al quale partecipano i migliori garisti di Puglia, Campania e Basilicata.



Come pescare. L'attività alieutica può essere praticata in diversi modi, sia con la tremarella che a galleggiante. Quest'oggi però vorrei spiegarvi come tentare la cattura delle trote nel periodo invernale, da dicembre a marzo. In gruppo stazionano sul fondo, sono molto abuliche e lente, il tutto sicuramente dovuto all'acqua piuttosto fredda che è il risultato di un inverno gelido ed inusuale dalle nostre parti.



Ci sono due possibilità: la pesca col vetrino oppure con la penna di pavone/galleggiantino. La prima, sicuramente molto valida ed ideale per trote svogliate, è praticabile con canne da ricerca, da 1 a 4 grammi. Occorre lanciare a metà del piccolo lago e recuperare in maniera lentissima, quasi un giro di mulinello ogni minuto, muovendo leggermente il cimino che dovrà rimanere a pelo d'acqua. L'attacco è fulmineo, proprio nel momento in cui la trota ha finito di inseguire l'esca, cioè una bella camola del miele, e si è decisa ad attaccare. Nel caso in cui le trote siano davvero ferme ed immobili sul fondo del lago, non resta altro che tentarle a galleggiante. Siamo d'accordo che questa tecnica non dia il massimo della soddisfazione, ma quello che conta è l'enorme mole di catture. La montatura ideale prevede una penna di pavone da 3/5 grammi, un vetrino che tari la portata del galleggiante, poi un piccolo salvanodo ed una girella. Infine, il terminale di quasi 50 centimetri, dello 0,12 con un amo del 8 tondo e ben affilato.



Tanto comfort e divertimento. Oltre al relax domenicale per coloro che sono dediti alla pesca, è possibile sgranocchiare qualcosa tra una preda e l'altra, in un ambiente ospitale ed amichevole che ha tutto il sapore della Lucania. Vi è un fornitissimo chiosco sia di generi alimentari che di materiale da pesca, oltre a canne in affitto per coloro che vogliono avvicinarsi per la prima volta alla trota-lago senza investire un capitale. Il Lago Elena, quindi, è un giusto ritrovo per portare a pesca anche amici, con l'intento di condividere qualche ora in simpatia ed allegria. D'estate, infine, è attrezzato per sessioni di pesca notturna al pesce gatto e storione, con barbecue per il palato dei numerosi clienti.

Altre informazioni utili:

Viabilità: Appena arrivati in città, svoltate a sinistra e proseguite per Contrada Carrozze (una parallela di Via Grotte dell'Inferno), una stradina di campagna che costeggia il laghetto.

Numero di telefono: 338-49.95.875 (Antonio Rosucci).

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Autore di due romanzi d'amore e pesca, interamente autoprodotti, si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci in provincia di Trento, Verona e Mantova. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni con riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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