Lago Pietra del Pertusillo

"La Basilicata esiste, è un po' come il concetto di Dio, ci credi o non ci credi."

Nella cuore della Lucania più aspra, quella segnata dalle vallate solcate dal fiume Agri, sorge un'oasi di stupore naturalistico tra le più ammalianti che conosca. Trattasi del Lago Pietra del Pertusillo, un immancabile itinerario per l'appassionato di ledgering ed english style, ricco di ciprinidi in ottima salute e dotato di tutti i comfort per passare una bella giornata in compagnia di amici e familiari.



La diga. L'invaso del Pertusillo di trova ad un'altezza di 530m sul livello del mare ed ha una capienza massima di circa 150 milioni di metri cubi d'acqua. Nasce dallo sbarramento del fiume Agri attraverso una mastodontica opera in terra battuta, realizzata alla fine degli '50. Si sviluppa nei pressi degli agri di Montemurro e Spinoso, presentando uno scenario tipicamente collinare, con boschi fittissimi e piane brulle dove trovano riparo numerose specie acquatiche, oltre ad uccelli migratori. E' stata riconosciuta come area di interessa naturalistico, infatti rientra nelle zone protette dal Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese (leggi la normativa a fine pagina - la pesca sportiva è vietata, c'è un divieto specifico ed consentita solo su rilascio di permesso da parte dell'ente parco).

Tra le attività del Pertusillo vi sono (oltre alla pesca sportiva): il canottaggio, ciclismo, escursionismo, trekking e bird-watching. Per ciò che concerne gli aspetti legati alla nostra passione, possiamo certamente asserire che il Lago del Pertusillo ha certamente tanto da offrire per gli amanti del ledgering e della pesca all'inglese. Vi sono, infatti, numerosi spot dove poter riscoprire il piacere di queste due tecniche di importazione anglosassone. Le sponde sono ben curate e degradano velocemente verso il fondo, portando il pescatore ad adattarsi su fondali a volte anche ripidi e notevoli.



Gli spot. Vi sono tre ottimi spot sul lato costeggiato dalla SS598 ed uno sotto Spinoso. Il primo, segnato nella nostra mappa come "La Romantica" è un autentico belvedere. Vi si arriva dopo una breve galleria con annesso parcheggio. Qui il fondale è pietroso ed ha una notevole profondità, trattandosi di un punto aspro, dove si accede alla riva attraverso una discesa piuttosto ripida. Vi è spazio per poche postazioni ma ci sentiamo di consigliarlo perchè è un punto dove spesso accade la frega dei ciprinidi. Le possibilità di incocciare un bel carassio o una carpotta sono molto alte, a patto che vengano rilasciate come impone il più sano catch & release. Il secondo spot ricade a pochi passi dalla "Masseria Crispi", sicuramente il migliore a livello di comodità e praticità di arrivo. Vi si accede con una comoda stradina che porta direttamente al lago. Qui il fondo è più dolce nella sua discesa, punto ideale per pescare con la roubaisienne e canna fissa o bolognese. Siccome la zona è spesso teatro di pescate collettive, il pesce è abbastanza abituato alla pasturazione. Il nostro consiglio è quello di affrontarlo muniti di pastura e tecniche più èlitarie. Si tratta anche del punto più comodo dove poter stazionare, con alle spalle la masseria che prepara ottimi menù per i turisti a prezzo decisamente contenuto.



Continuando lungo la SS598, troveremo lo svincolo di Grumento Nova. Lì, girando a sinistra, proseguiamo lungo una strada che porta direttamente all'imbocco del fiume Agri nella diga. In questo punto specifico, ottimo nei periodi primaverili, vi è abbondanza di carpe e carassi che risalgono la diga per arrivare all'ingresso del fiume. Non è solo il paradiso dei ciprinidi: black bass e trote lo fanno da padrone (quest'ultime in minor quantità). Le tecniche sono quindi variabili, scegliendo tra pesca al colpo, ledgering, pesca all'inglese e spinning. Infine, il nostro itinerario segnala un quarto comodo ingresso al lago, presso il territorio di Spinoso. Dalla cittadina parte una strada che giunge a destinazione in uno scorcio naturalistico veramente d'eccezione. La sponda è larga e vi sono numerose aree pic-nic dove stazionare per rilassarsi.



Pesca all'inglese. Al Lago Pietra del Perusillo regna l'english style più puro, da effettuare con l'ausilio di veloci tre pezzi da 3,90m e galleggianti 4+1 . E' la tecnica più efficace perchè il pesce spesso staziona ad una distanza difficilmente raggiungibile con una bolognese armata di galleggianti leggeri (si pesca a 25/40 metri). La lenza che consigliamo in figura è composta da un monofilo madre dello 0,16 sul quale passa un fermafilo con perlina, un galleggiante 4+1/6+1 e bulk costituito da 3 pallini da 0,15 grammi. Ad una distanza di 1,5 metri circa seguono altri tre pallini sempre dello 0,15, distanziati di 20 centimetri. A completamento della montatura prevediamo una girella ed un terminale di 30/40 centimetri dello 0,12/0,14 con amo del 12 a gambo lungo, sul quale innescare due chicchi di mais o un ciuffo di bigattini. Il pesce va ricercato sul fondo, con l'ausilio di una buona pasturazione che spiegheremo nel prossimo paragrafo. I combattimento con le carpe può essere difficoltoso a causa della buona mole dei ciprinidi. Essendo in ottima salute, sviluppano buone dimensioni e notevole forza fisica. Sarà necessario forzarle nei primi minuti del recupero, per evitare che vadano ad ingarbugliare la lenza tra gli ostacoli presenti sul fondo, costituiti da piante acquatiche.



Pesca a ledgering e pasturazione. Quando le catture iniziano a rarefarsi viene in aiuto la pesca a ledgering. Cercare i ciprinidi più in là è la giusta soluzione, per andare oltre il muro imposto dal galleggiante inglese. Qui al Pertusillo il ledgering vede ottimi campi di applicazione, a patto che sia praticato con pasturazione costante, attraverso l'uso dei cage feeders o open-end feeders (pasturatori che vedete in foto). La lenza consigliata prevede un filo madre dello 0,20 con shock leader del 0,35, power-gum (o anti tangle per chi non ne avesse le competenze per realizzarlo), pasturatore da 2 once (56 grammi), terminale di 70 centimetri con un amo del 6/8 a gambo corto, sul quale far passare a tre o quattro chicchi di mais, mo' di hair rig. La pastura ideale è la classica base da fondo per carpa e carassio, con una spruzzata di pastoncino rosso per darle quel colore brunastro, al fine di creare un ottimo mimetismo sul fondo. Va bagnata delicatamente per ottenere un composto colloso e compatto, da conficcare all'interno del pasturatore, che poi esploderà al contatto con l'acqua.



Conclusioni. In buona sostanza, il Lago Pietra del Pertusillo è uno spot irrinunciabile per l'appassionato del contatto con la natura, che cerca relax e divertimento allo stesso tempo. E' da frequentare nel periodo primaverile ed autunnale. Marzo, Aprile e Maggio sono perfetti a causa dell'enorme ricchezza idrica dopo le piogge invernali mentre l'autunno permette di ritornare alla pesca dopo le calde temperature estive che rendono impossibile il trascorrere un'intera giornata al lago.



Il divieto di pesca. L'area del Pertusillo è sottoposta a vincoli per via dell'ammissione come zona del Parco Nazionale dell'Appennino Val D'Agri Lagonegrese. La pesca sportiva è vietata, tuttavia è possibile esercitarla previo permesso speciale e prescrizioni specifiche rilasciate dall' Ente Parco, mediante un modulo scaricabile dal sito web all'indirizzo: http://www.parcoappenninolucano.it/pdf/Mod.Autorizzaz.manifestazione.pdf.

Altre informazioni utili:

Avvertenze: Al Lago del Pertusillo è vietata la pesca sportiva. Tuttavia è possibile praticarla solo previo rilascio di un permesso dell'Ente Parco Appennino Lucano Val D'Agri Lagonegrese. La dott.ssa Botta dell'Ente Parco (tel. 0975/344222 Area Natura) ci informa che:

1) occorre un permesso da richiedere all’ente parco per pescare;
2) al fine di organizzare un evento, le società di pesca sportiva devono compilare un modulo che va spedito all’ Ente Parco.

Negozio Consigliato: Pesca Sport, di Giancarlo Casamassima a Matera, in via San Pardo 36. Tel: 347 0742546.

Dove dormire: Affittacamere Il Portale, Via G. B. Romano, 32 a Spinoso. Tel: 0971/954224, Cell: 339/1542597 .
Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Classe 1983, coniugato, vive a Trento. Nella vita si occupa di marketing digitale al servizio di Archimede, pluripremiata società di marketing e comunicazione trentina. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci del Trentino e dintorni: divulga la pesca a spinning, al colpo, il ledgering e la trota lago. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network. Inoltre vanta collaborazioni passate con PescareOnline, I Segreti dei Pescatori, Pescare, il Pescatore d'acqua dolce e realtà aziendali italiane e internazionali come Trabucco, Decathlon Italia (marchio Caperlan), Rizov, Cogitech, Piscor, Sport Sile. Infine è top contributor per il blog di Pescaloccasione.

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