Porto degli Argonauti a Marina di Pisticci

"E la sera? Non la guarda la tivù?"
"Guardo mia moglie...."

E ce ne sono di mogli di guardare mentre si è a pesca qui al Porto degli Argonauti. Uno spettacolo che colpisce il purista appassionato di mare, che vuole cimentarsi in nuovi itinerari, in particolare con quest'ultimo di recentissima costruzione, inaugurato lo scorso anno. Per noi che nella Puglia bagnata dal mare Adriatico siamo abituati a porticcioli e masse d'acqua ridotte, il Porto degli Argonauti rappresenta un'occasione per ripensare il mare, comprendere ciò che è, rimanendo stupiti per la qualità delle acque puramente cristalline e, soprattutto, abbondanza di cefali e pesci serra.



Con questo primo approccio al porto, situato a Marina di Pisticci, a ridosso della foce del Fiume Basento, ho notato la voglia di crescere nel turismo da parte di una Basilicata che si è forse aperta alle altre regioni d'Italia. Non dimentichiamo la terribile 24/2000, che per 9 anni ha impedito ai pescatori non residenti la pesca nella meravigliosa terra lucana, pena un fastidiosissimo balzello da pagare.

Ben vengano interventi come questi, con lo scopo di costituire strutture portali (un'altra ve ne è nei pressi di Policoro) che possano affacciarsi al mar Ionio ed al Mediterraneo, con club èlitari, eleganti, dai servizi efficienti e...se vogliamo, neanche tanto affollati.



Lo spot. C'è davvero l'imbarazzo della scelta. Il molo a levante è il più lungo, e lo si raggiunge costeggiando la foce del Basento, per proseguire poi a piedi fino al faro "verde". Il molo centrale costeggia invece la pineta, è più corto e si arriva dalla spiaggia, a piedi, utile per coloro che vogliono pescare su acque basse durante giornate con forte vento, alla ricerca di pesce che si ripara nella cala artificiale. Infine il molo di ponente, quello che abbiamo testato in esterna, dove abbiamo pescato cefali e pesci di scoglio, notando anche catture di spigole, saraghetti ed occhiate. La profondità media si attesta sui 4,5 metri, il fondale è ovviamente sabbioso. Spesso è possibile notare il rientro di pesce nella darsena portuale, un momento da cardiopalma, da sfruttare con la massima concentrazione per insidiare cefali e serra.



Quali tecniche usare. La pesca a bolognese è forse la più indicata per la sua precisione chirurgica, volta alla cattura di pesce nel sottoriva con bigattino o inneschi alternativi. Gli amanti dello spinning hanno parecchi spot utili per grosse spigole di risalita, serra e leccie in cattività. I surf-casters, specie da settembre a maggio, godono di spiagge incontaminate dove prodigarsi con lanci oltre i 100 metri alla ricerca di mormore, gronghi, spigole. Infine gli amanti della bombarda: qui è in voga la tremarella con bombardine da 10/15 grammi, terminale lungo ed anguillina sistemata su un amo del n°8 per i predatori di superficie.



La lenza per la bolognese. Nel video allegato a questo itinerario vi indichiamo la corretta lenza per affrontare il cefalo, un avversario temibile, qui di piccole, medie e grosse dimensioni. Si richiede qualche competenza in più, con conoscenza dei concetti chiave della fisica per comprendere le correnti che influenzano il movimento dell'acqua che entra ed esce dal canale. Un sistema standardizzato come il nostro, con una piombatura raccolta in 7/10cm di lenza, offre buon riparo alla trasportabilità del galleggiante, unendo stabilità e leggerezza con un compromesso invidiabile. Infine 20/30 cm di terminale doppio e batuffolo di pan bauletto su un amo del 16 Serie 2 Tubertini Pinkie e monofilo 0,08/0,10 meglio se fluorocarbon.



Conclusioni. Un itinerario che merita di essere vissuto e testato più volte, in diversi periodi dell'anno per comprendere la sua vita e le dinamiche che lo attraverseranno. La giovane età di questi moli è un fattore assolutamente positivo, un jolly da giocare. Molti dei massi sembrano ancora "vergini" e la vegetazione è ancora allo step iniziale.

Altre informazioni utili:

Nota: La localizzazione geografica di Google non è perfetta, risale a qualche anno fa, pertanto i moli presso i quali esercitare la pesca non appaiono nella visualizzazione via satellite.

Come arrivare: Dalla SS106 Ionica svoltare a Marconia-Pisticci, seguire poi per il porto in direzione mare ed entrare nella pineta. Parcheggiate a pochi passi dal mare.

Maggiori informazioni: Visita il sito del Porto degli Argonauti

Negozi di pesca: Pesca Sport, di Giancarlo Casamassima a Matera, in via San Pardo 36. Tel: 347 0742546 ; email: giancarlocasamassima@virgilio.it .
Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Classe 1983, vive da diversi anni nel Nord Italia occupandosi di marketing digitale. Dopo una lunga esperienza nelle acque pugliesi dell'Adriatico, frequenta da tempo gli spot del Trentino, Veneto e Lombardia. È un pescatore esperto, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila followers. È autore di due romanzi d'amore e pesca, oltre ad essere poliedrico collaboratore di riviste cartacee, aziende e blog di settore.

Itinerari consigliati

I migliori itinerari dall'archivio di Pescanet