Spinning alla trota in torrente ad ottobre

Da alcuni anni, la pesca alla trota in Trentino nei corsi d'acqua ha subito una modifica per ciò che concerne le date di chiusura. Per la maggioranza di fiumi e torrenti, la chiusura è sempre al 30 settembre. Tuttavia, su tratti come il torrente Avisio, il torrente Noce, il fiume Sarca, il fiume Chiese ed altri spot minori come i torrenti Cismon o Sporeggio, la pesca alla trota è stata prorogata fino al 31 ottobre, a patto di rispettare un regolamento molto ferreo e di rilasciare ogni pesce catturato. Dopo 3 anni di pesca in Trentino ad ottobre, ho scelto di raccontare la mia esperienza con le trote "autunnali": prede spesso abuliche, lunatiche, difficili, che si "concedono" con maggior sospetto al pescasportivo rispetto ad altri periodi dell'anno, la cui cattura diventa una vera e propria sfida!

Le regole fondamentali per pescare la trota in Trentino ad Ottobre

Credo che il caso del Trentino, dove si pescano trote anche ad ottobre, sia l'unico caso in Italia. Il regolamento per la pesca ad ottobre prevede l'acquisto di un permesso giornaliero (20€ circa - dipende dalle zone) ed il rispetto di semplici e chiare regole:

- si pesca a mosca o a spinning
- non si impiegano esche naturali
- gli artificiali da spinning possono essere costituiti sia da minnow che cucchiaini
- gli artificiali non devono pesare più di 6 grammi
- gli artificiali devono montare 1 amo senza ardiglione
- il pesce pescato va sempre rilasciato

Questo è il quadro generale fatto di regole e istruzioni per la pesca. C'è poi qualcosa che non è inserito in alcun manuale per il pescasportivo, nè è scritto sul permesso giornaliero di pesca. Sto parlando di un insieme di regole "tecniche" per la pesca a spinning in torrente o fiume, che differenziano la pesca ad ottobre con quella fatta nei diversi periodi dell'anno.

Come pescare la trota a spinning ad ottobre

Non dobbiamo dimenticare che siamo ad ottobre, mese in cui l'acqua è comunque fredda, la portata è maggiore dell'estate e le trote possono già avviare il proprio ciclo di vita fatto di riproduzione e frega. L'ottobre del 2016 è stato tiepido, quello del 2017 abbastanza freddo, l'ottobre 2018 è fuori dagli schemi perchè presenta giornate particolarmente calde tipicamente settembrine. Un ottobre non è mai come l'ottobre precedente. Ciò determina una scelta fondamentale nell'approccio alle trote, perchè la loro attività risentirà della temperatura dell'acqua e del clima (nuvoloso, sereno, pioggia). Il recupero a spinning non deve essere veloce, bensì mediamente lento, possibilmente con la tecnica dello start & stop. Lancio, sussulto, recupero, stop, ancora recupero, stop ed ancora recupero. Dico questo perchè è molto più difficile incontrare la trota che aggredisce l'esca che plana sull'acqua o che lo fa mentre iniziamo a recuperare. Più spesso, infatti, il predatore insegue l'esca fin sotto ai nostri piedi ed è proprio il momento in cui fermiamo l'artificiale a coincidere con l'abboccata

Ulteriori consigli per non sbagliare

Ci sono altri due consigli che mi sento di conferire a coloro che vorranno cimentarsi nello spinning alla trota in ottobre. Il primo riguarda le esche ed il secondo gli orari. Gli artificiali con colori fluorescenti, rispetto alle varianti classiche dorate o argentati, sembrano colpire l'attenzione dei salmonidi con particolare prepotenza. L'ho notato sia frequentando l'Avisio, sia il Noce, sia il Sarca. Il viola o il verde fluo hanno maggior riscontro di catture: vuoi perchè sono colori che incuriosiscono le prede, vuoi perchè rappresentano un fattore di novità che rompe la monotonia. Per ciò che concerne gli orari, infine, la pesca in ottobre segue regole differenti rispetto al resto dell'estate. Le trote sembrano preferire i momenti più caldi, tipo dalle 11 fino alle 15/16, con qualche ultima punta di attività prima del tramonto previsto per le 18.30/19 al massimo (primi dieci giorni del mese). Andare a pesca all'alba può essere controproducente. Meglio concentrarsi durante le ore centrali della giornata per non rischiare un capotto anche ad ottobre.

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Classe 1983, coniugato, vive a Trento. Nella vita si occupa di marketing digitale al servizio di Archimede, pluripremiata società di marketing e comunicazione trentina. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci del Trentino e dintorni: divulga la pesca a spinning, al colpo, il ledgering e la trota lago. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network. Inoltre vanta collaborazioni passate con PescareOnline, I Segreti dei Pescatori, Pescare, il Pescatore d'acqua dolce e realtà aziendali italiane e internazionali quali Trabucco, Decathlon Italia (marchio Caperlan), Rizov, Cogitech, Piscor, Sport Sile. Inoltre è top contributor per il blog di Pescaloccasione.

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