ABC della pesca alla trota lago

Il fresco delle mattine di settembre arriccia il pelo. L'aria è frizzantina e la voglia di pesca è mille! Sono molto ripetitivo nei miei termini e uso quasi sempre gli stessi aggettivi. Lo faccio perchè mai l'italiano fu così preciso nel descrivere le emozioni che prova un pescatore nei mesi più belli per la pesca sportiva. Settembre e ottobre sono spesso sinonimo di pesca in mare e ritorno alle acque dolci. Col passare degli anni, però, coincidono con l'inizio della stagione di pesca a trota lago che parte agguerritissima da nord a sud. Molti sono i ragazzi che si avvicinano a questa fantastica disciplina. Apparentemente snobbata da tanti come "pesca in una vasca" o "macelleria legalizzata", la trota lago ha comunque un suo fascino intrinseco. La vera sfida non è nella cattura di un esemplare nell'ambiente artificiale, bensì nella multipla emozione di totalizzare 10, magari 15 o 20 catture in un mattinata con un tira e molla di qualche ora. La trota lago, differentemente da tutte le tecniche di pesca in acque dolci, è bella proprio per questo. Ti bruci tutte le tue cartucce in poco tempo (cit. Firenzetrotalago - utente del forum di Pescanet) e dai il massimo nei primi istanti di una gara. E' vero, funziona proprio così.



I laghetti a pagamento hanno assunto una dimensione importante nel panorama alieutico italiano. Ce ne sono di tutti i tipi e di tutte le misure: piccoli, medi, grandi, enormi. Le sponde possono essere barbare e spartane (cemento) opprue presentano staccionate e rivestimenti in erba per un miglior impatto naturalistico. Solitamente i turni sono divisi in mattutino e pomeridiano, con l'immissione delle trote a inizio pesca e durante il "turno". Molti laghetti organizzano trofei amatoriali alla trota più grossa regalando doni in materiale da pesca o generi alimentari ai partecipanti. Tutto ciò ha contribuito a delineare in maniera univoca una tendenza nata negli anni '80, grazie alla grande capacità comunicativa di Fausto Buccella, pescatore che ha messo nero su bianco tutto il suo sapere della trota-lago.

Un articolo interattivo

Per la prima volta in assoluto, proporrò un articolo fatto di video anzichè immagini. La mia collaborazione con Star Fishing TV va avanti da alcuni mesi e i magnifici video dell'emittente Altoatesina sono ormai parte delle playlist quotidiane su Pescanet. Il prezioso contibuto delle immagini vi permetterà di comprendere cos'è la trota lago, grazie ai consigli di Davide Sicchirollo, campione di pesca circuito FIPSAS.


Video 1 - Come pescare a trota lago in gara

Iniziamo con un filmato introduttivo. Petri Heil, negozio di articoli sportivi che ha sede ad ad Appiano (BZ), ospita una trasmissione dedicata alla trota lago. Davide Sicchirollo ci introduce nel mondo delle competizioni, raccontandoci come pesca in gara. Prima di tutto, la tecnica principe è la tremarella, molto utile per i turni di partenza. La si svolge con un piombo molto compatto (3 grammi e mezzo), perchè la sua discesa dev'essere repentina, collegati alla lenza mediante un salvanodo e una girella tripla. Collegheremo un finale di 80 centimetri - 1 metro dello 0,16 armato di amo con "un baffo sopra", dettaglio importantissimo che non fa scivolare la camola e permette di utilizzarla anche per più catture. Le trote sono molto aggressive, ce ne sono tante e conta pescarne tanti in meno tempo possibile nel primo turno. Nel secondo turno è bene cambiare lenza. Monteremo un piombo più lungo (2,5 grammi), perchè in acqua scende più lentamente e stuzzica la minore aggressività delle trote con minore velocità. Il finale è più lungo, arrivando a 1,3/1,4 metri. Nell'ultimo turno la pesca diventa difficile. Per selezionare le ultime trote si impiega un vetrino ghost da 2,5/3 grammi. Scenderemo col finale, passando dallo 0,16 allo 0,12 fluorocarbon. Cambierà anche la startegia: saltelleremo e resteremo fermi, innescheremo camole più piccole e morbide. La girella tripla è obbligatoria: "se l'esca non gira, trote non se ne prendono". E' proprio vero! La girella tripla garantisce un movimento rotatorio continuo, quasi simile ad un'elica e, come si sa, nella trota lago, la rotazione della camola è tutto!


Video 2 - Come pescare a trota lago col vetrino ghost

Il ghost è un vetro con un foro passante. E' stato concepito per abbattere la diffidenza delle trote, proponendo l'esca con un sistema più morbido e lento. Le canne ideali hano un'azione morbida e leggera (azione da 0-3 gr oppure 1-4 / 2-6 gr). Passeremo il filo madre nel vetrino, attraverso il buco apposito. Aggiungiamo un salvanodo, una girella tripla e colleghiamoci il finale da 130 a 170 cm, in base al comportamento in acqua delle trote. Il diametro varia dallo 0,16 allo 0,12 fluorocarbon. Si pesca con tremarella alternata a recupero lineare.


Video 3 - Come pescare a trota lago col galleggiante a penna

La penna di pavone è un galleggiante sottile, lungo quasi 25 cm, con due estremità colorate ed una portanza di 3/4/5 grammi. Lo si infila mediante due gommini che lo bloccheranno sulla lenza. Si passa il piombo da 3/4/5 grammi che andrà a tarare perfettamente la penna. Colleghiamo tutto con un la girella (e un salvanodo) che fungerà da connettore con la lenza madre. In questo caso, il finale non sarà molto lungo: 50 centimetri sono più che sufficienti. In base alla profondità di pesca, sarà possibile regolare l'altezza desiderata. Pescheremo in modo ibrido quindi lanceremo e recupereremo con piccoli strappi continui. Il resto è parte della pesca classica a galleggiante. Se il segnalatore va sott'acqua sighificherà che la trota ha abboccato. Strike!


Video 4 - Come montare la bombarda

La bombarda è una zavorra da impiegarsi in laghi di grandi dimensioni, tipici del centro-nord Italia. Ci sono tanti tipi di bombarde: affondanti, semi-affondanti e di superficie (galleggianti). Nel filmato Davide monta una bombarda G-1 che lavora solitamente nel primo metro d'acqua. Si infila la bombarda dallo stelo, passandoci poi un salvanodo e l'immancabile girella tripla. La lunghezza del finale si attesta su 1,5/2 metri . Dopo aver lanciato la bombarda conteremo per alcuni secondi. Se il pesce è nel primo metro di altezza, attendiamo 3/4 secondi e partiamo col recupero lineare o con una piccola tremarella. Se il pesce è in fasce d'acqua più profonde, cambieremo bombarde e aspetteremo 5/10 secondi prima di azionare la manovella del mulinello. Nell'ultimo caso, col pesce sul fondo, lanceremo una bombarda affondante, attendiamo l'arrivo sul fondo e recuperiamo in modo lineare o tremato.

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Classe 1983, vive da diversi anni nel Nord Italia occupandosi di marketing digitale. Dopo una lunga esperienza nelle acque pugliesi dell'Adriatico, frequenta da tempo le acque dolci in Trentino, Veneto e Lombardia. È un pescatore esperto, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan tra Facebook e Instagram. È inoltre autore di due romanzi d'amore e pesca, oltre ad essere poliedrico collaboratore di riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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