ABC della pesca: come sondare

Benvenuti in questo primo articolo dedicato all'ABC della pesca. L'idea è nata dopo aver raccolto numerose segnalazioni su Facebook di ragazzi e neofiti che mi chiedevano consigli minimale su alcuni topic a prima vista complessi, ma di facile comprensione attraverso un disegno. Partiremo quest'oggi con l'uso della sonda, poi nelle prossime settimane dedicheremo i nostri sforzi sui nodi e gli inneschi.

Sondare, croce e delizia. Ma cosa significa sondare? Cos'è la sonda? Partiamo da zero.

ABC: la sonda. La sonda è un accessorio (in figura ne vediamo una proposta dalla Stonfo) che va applicato all'amo per misurare la profondità del luogo di pesca. Ha una forma simile a quella delle bombe a mano tedesche della prima guerra mondiale. La si può trovare in diverse grammature, da 3 a 8 grammi per arrivare anche a 20. Ha un piccolo pulsante nella parte inferiore che, premuto, permette di agganciarla all'amo. Ne esistono tanti di modelli: cono con base in sughero, a molla o a goccia con clip. Noi usiamo quella standard, valida per il 90% delle circostanze in mare ed acque interne.




Come posizionarla sull'amo. Il movimento è semplicissimo ed in figura mostriamo tutte le fasi. La si prende tra le dita, poi si pigia il pulsantino. Conficchiamo l'amo nella fessura apposita, sempre tenendo il dito pigiato e rilasciamo poi il pulsante. Voilà, la sonda è pronta per essere utilizzata. Questo accessorio non presenta problemi con ami di piccola e media dimensione che vanno dal 24 al 8.



La giusta profondità. Nello schema superiore abbiamo cercato di rappresentare i tre casi pià comuni. Partendo da sinistra, il primo è quello corretto, quello centrale e destro sono scorretti. Nel secondo caso il galleggiante è posizionato ad un'altezza inferiore alla profondità della lenza, quindi affonderà sotto la superficie dell'acqua. Nel terzo caso è "starato", va oltre la reale profondità quindi galleggia in maniera scorretta come se non ci fosse la torsione dei piombini a tirarlo verso il basso. Dobbiamo regolare il galleggiante su varie profondità, noteremo il punto esatto quando l'astina apparirà a pelo d'acqua.
Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Autore di due romanzi d'amore e pesca, interamente autoprodotti, si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci in provincia di Trento, Verona e Mantova. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni con riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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