In canale con la mini roubaisienne

Le fresche ottobrate del Trentino sono un forte richiamo per una tecnica che ho cominciato a praticare anni fa. Trattasi del cosiddetto Canal Fishing, ovvero la pesca a roubasienne (o roubaisienne - che dir si voglia) nel canale alla ricerca di pesce bianco, proprio come fanno i grandi campioni inglesi. Pescare carpe può essere ripetitivo, quindi ben venga un'esplorazione in acque libere alla ricerca delle scardole o dei gardon, che gli amici di oltralpe chiamano roach. Confrontarsi col pesce piccolo è utile per affinare la propria tecnica. Non si tratta, infatti, di tira e molla con pesci di taglia, bensì una pesca meccanica e talvolta ripetitiva, volta a fare numero in nassa.

Pesca a roubasienne in canale

Innanzitutto partiamo dalla canna. In questo bel sabato di metà ottobre non ho pescato con la consueta canna fissa nè con la roubasienne. Ho sfoderato una mini roubasienne a dire il vero, ovvero una canna ad innesti di 8 metri. Perchè? Posseggo diverse roubasienne. La 13, la 9,5 metri, la 8 e la 6 metri. La prima la utilizzo in carpodromo e in fiume, le altre tre in carpodromo. Tuttavia, recentemente ho notato diversi video di Bob Nudd che pescava in canale con la roubaisienne a 8 e 9 metri e mezzo, quindi mai aperta al massimo della lunghezza. Ecco quindi che, incuriosito da un canale a pochi chilometri da Trento (siamo nella Fossa di Caldaro), ho scelto di affrontare lo spot a più della metà della sua larghezza. Trattasi infatti di un canale di circa 11 metri di ampiezza, quindi ho pescato a 8 metri, raggiungendo poco più della metà, se consideriamo la misura imperfetta della canna dopo la sistemazione della cima.

Il pesce non è sempre sull'altra sponda confessa Bob Nudd in uno dei suoi video. Il grande maestro, 4 volte campione del mondo individuale, ha sicuramente ragione. Ecco che ho voluto mettere in pratica il suo insegnamento, pescando in un punto intermedio della Fossa di Caldaro. La battuta di pesca è stata quindi impostata a tiro di roubaisenne da 8 metri, con una buona pasturazione a base di uno sfarinato scuro, con farine di pesce (krill e halibut) e mais. Un mix esplosivo destinato ai gardon, anzi... pardon, alle roach! 

Quanto alla lenza, invece, l'ho impostata con un terminale di 20 centimetri dello 0,09, una micro girella, cinque pallini ed una torpille da 1,75 grammi. Perchè la torpille? Per fare da contrappeso al galleggiante a vela: un cralusso da 3 grammi che ha risposto egregiamente alle sollecitazioni dovute alla corrente persistente del corso d'acqua trentino, insolitamente ricco di una schiuma dovuta ai lavori di svuotamento delle rogge circostanti. I risultati sono stati eccellenti. Una quarantina di catture per l'amico Giovanni, mio grande compagno d'avventura, che vedete in foto in una posa quasi all'inglese. Una decina di catture in meno per me, ma con taglia maggiore, dato che ho pescato sia col mais che col lombrico. Ho puntato, insomma, al pesce più grosso, preservando gli attacchi della minutaglia.

Roach on Canal fishing!

Andare oltre le classiche trote in laghetto, il feeder fishing in carpodromo o altre specialità dell'autunno. Riassaporate il gusto di una pesca un po' dimenticata, specie al tempo d'oggi dove siamo tutti campioni di catture su Instagram e dimentichiamo l'arte della roubasienne. Ciò perchè vuol dire pescare di fino, di precisione, con tattiche decisamente più complesse di altri sistemi di pesca che (per carità) saranno pur belli e affascinanti, ma richiedono meno preparazione alieutica.

 

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Autore di due romanzi d'amore e pesca, interamente autoprodotti, si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci in provincia di Trento, Verona e Mantova. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni con riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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