Spinning in torrente a Maggio in Trentino

Mi ritrovo a scrivere queste righe mentre fuori sta piovendo e sono steso sul divano. È una serata di inizio giugno. La mente vaga nei ricordi delle battute di spinning avvenute nelle scorse settimane: a maggio, successivamente al lockdown, rigorosamente in Trentino (perchè altrove non si è potuto, a causa del quadro normativo imposto dalle misure di contenimento del Covid-19). Ed ecco che, istintivamente, sfoglio la memoria del cellulare, tornando lì con la mente. Sul torrente Arione, in un sabato dopo la prima semina dell'anno di trote adulte.

Lo ammetto senza troppi preamboli. Per la prima pescata a spinning dopo la quarantena avevo voglia di pesce un po' facile. Sarei un ipocrita se nascondessi la mia pretesa. Ma vi dirò... trote fario tutt'altro che facili! Dopo una levataccia antelucana, mi ritrovo sullo spot alle 6.30 del mattino. Non c'era ombra di padellari ma solo di spinnofili e trotaioli al tocco che sapevano bene cosa cercare. E così parto in pesca, risalendo il torrente, battendolo palmo dopo palmo, buca dopo buca. Attrezzatura minimale e amo singolo con ardiglione. A fine pescata conto un totale di 12 trote: 5 al guadino e 7 che mi si sono slamate sul più bello, cioè prima che entrassero nella rete gommata.

L' Avisio è da sempre un torrente che mi emoziona. Un corso d'acqua che fa sognare, rendendomi partecipe di avventure senza tempo in un contesto naturalistico davvero straordinario. La prima pescata dopo il Covid, nel principale corso d'acqua della Val di Cembra in Trentino, ha un valore affettivo importante. Non per la qualità delle catture che, per carità, sono discrete e senza gloria. Quanto, invece, per l'aver respirato aria pura in montagna, vivendo un paio d'ore in scenari che sembrano tratti da un film di pesca ambientato negli USA

Ed infine, a conclusione di questo breve report che narra le mie avventure in Trentino, c'è l'uscita di pesca domenicale nel tratto terminale del torrente Fersina, a Trento, nella periferia cittadina. Guardate qui: una bella iridea che lambisce forse i 40 centimetri, cresciuta a tal punto da sembrare un salmone! Sono consapevole che non si tratta di una preda autoctona, quindi meritevole di complimenti. Ma vi assicuro che quel pomeriggio, io e questo "trotacchione" ce ne siamo viste delle belle! Un tira e molla di quasi cinque minuti, con fughe improvvise e sfrizionate violente. Roba da pornopesca!

Alla prossima amiche ed amici di Pescanet!

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Autore di due romanzi d'amore e pesca, interamente autoprodotti, si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci in provincia di Trento, Verona e Mantova. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni con riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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