Spinning alla spigola

Lo spinning in mare è una tecnica particolare, differisce da tutte le altre perché non utilizziamo nulla di naturale bensì un'esca artificiale, tranne in casi specifici, come nel fresh water in cui è praticato il morto manovrato o qualche metodo ibrido. Dal mio punto di vista, la pesca a spinning evade dal concetto di "aspettare" la preda o attirarla con pasture. Porta il pescatore a cercarla, decifrando i segnali che il mare ci presenta, capendo la conformità dello spot, traendo vantaggio dalle situazioni; quindi con l'esperienza si acquisisce un grande senso dell'acqua. Lo spinning è una pesca dinamica, dove i sensi del pescatore devono essere pronti a captare qualsiasi segnale vi si trovi davanti. E' opportuna una discreta conoscenza dei pesci che andremo ad insidiare, delle condizioni meteomarine, delle varie tipologie di artificiali per usarli al meglio. Sempre dal mio punto di vista, le due cose fondamentali sono il senso dell'acqua e la fantasia.



La fantasia: esche ed inneschi per la spigola

La fantasia è quella scintilla che ci porta a fare cose che non trovi scritto sui giornali o sul web: usare un tipo di esca perché affinchè raffigurare un facile boccone per il predatore, oppure insistere in uno spot poco pescoso... La fantasia è quella "genialata" che nessuno se l'aspetta, come un modo bizzarro di recuperare l'esca, o quell'azione eseguita dopo un accurato ragionamento. Dobbiamo uscire fuori dagli schemi mentali e perseverare con le proprie idee che alcune volte non portano a nulla, ma accrescono le proprie conoscenze alieutiche. Così facendo si possono imparare cose nuove che saranno utili per trovarci a proprio agio nelle varie situazioni che il mare ci propone. Questa è la fantasia.

Shad e grub

Dopo le mie considerazioni circa lo spinning in mare, vorrei parlarvi dell'ultima pescata a spigole. La spigola, quando decide di grufolare, difficilmente spreca energia per inseguire un pesciolino. Lo spinning è molto difficile in alcune situazioni e la scelta più sensata ricade nell'usare piccoli artificiali da recuperare lentamente in modo da simulare un piccolo e facile boccone. Altrimenti, sempre con l'obiettivo "regina", ci si orienta sui siliconici, opzione che ho scelto per la mia battuta di pesca ovvero shad con poco piombo, qualche grub e diversi vermoni (quelli da bass). La vicinanza alla foce mi ha spinto ad usare dei Senko bianchi, che avrebbero dovuto imitare una piccola anguilla. Data l'acqua bassa, ho optato per un innesco spiombato su un amo off-set. Pochi lanci e la mia scelta mi ha dato ragione!



Strategie di recupero e attrezzature per lo spinning alla spigola

La fantasia che ho descritto prima non è proprio nell' usare esche da bass, perché in realtà la spigola è come un bass ma vive in mare. Ciò che conta per davvero è il recupero estremamente lento, con una sorta di tremarella (come si usa nella trota lago). Avvertivo le mangiate nel momento in cui il vermone impazzava e si fermava. Successivamente davo una bella ferrata, in puro stile bassfishing. Per entrare nello specifico dell'attrezzatura, ho portato a termine la mia battuta di pesca con una Major Craft off-blow 45g max, mulinello Ryobi Actica 5000, trecciato 20 lb e terminale in nylon 0.40 per 60cm. In conclusione vorrei dedicare le catture ai ragazzi che si avvicinano allo spinning e che inseguono i propri desideri! Non mollate! Lo spinning in mare per le spigole è fatto di tanti cappotti ma le soddisfazioni non mancano. Essere in riva al mare con una canna da spinning è già un grande traguardo, il mare va vissuto e rispettato. Prima o poi ci ripagherà nel modo giusto seguendo i consigli del nostro articolo.

Saverio de Angelis

Saverio de Angelis

Vive a Scanzano Jonico (MT) e, proprio grazie alla favorevole posizione geografica, ha potuto cimentarsi in tutte varianti dello spinning, partendo dallo spinning in torrente e terminando allo spinning estremo sui tonni, ma la"variante" che ama e appaga di più è lo spinning classico da riva.

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