Pescare Show 2026: un ottimo risultato!
Rimini ha vissuto tre giornate intense e vibranti grazie a Pescare Show 2026, un’edizione che ha superato ogni aspettativa e ha riportato al centro dell’attenzione il mondo della pesca sportiva italiana ed europea. La manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group ha registrato un’affluenza in forte crescita, con un incremento del 40% dei visitatori rispetto allo scorso anno e un sorprendente +70% di presenze provenienti dall’estero. Numeri che raccontano un settore vivo, dinamico e sempre più internazionale.


Il successo dell’evento è stato sostenuto anche dalla collaborazione con FIPSAS e dall’ampliamento dell’area espositiva, raddoppiata da tre a sei padiglioni, oltre a una ampia area dove sono state trasmesse alcune dirette online dalla manifestazione. Un’espansione che ha permesso di valorizzare al meglio l’intero comparto: dall’elettronica di bordo alla motoristica, dalle attrezzature specialistiche per ogni tecnica di pesca alle proposte turistiche, con un’offerta mai così ricca di destinazioni italiane e internazionali.






Un’esperienza completa tra attrezzature, prove pratiche e incontri con i protagonisti
La fiera si è confermata un punto di riferimento non solo commerciale, ma anche esperienziale. Oltre 160 brand (pesca, nautica, organizzazioni e settori affini) hanno presentato le loro novità, coinvolgendo il pubblico in dimostrazioni, prove nelle Casting Pool e momenti di confronto con atleti, tecnici e creator del settore. Un format che unisce business, sport e sostenibilità, rafforzando allo stesso tempo il legame con il territorio riminese e con la sua tradizione di ospitalità. L’appuntamento è già fissato: Pescare Show tornerà a Rimini dal 5 al 7 febbraio 2027, sempre nel quartiere fieristico della città.


La mia esperienza in fiera
Visitare Pescare Show 2026 è stato, come sempre, un piacere e una fonte inesauribile di ispirazione. Ho trovato stand ricchi di novità, prodotti interessanti e un entusiasmo contagioso da parte degli espositori. Tra i marchi che ho avuto modo di visitare personalmente segnalo con piacere Trabucco, Maver, Shimano, Tubertini, Artico, oltre allo stand di Scorziello Sasa con i suoi brand Falcon, Tica, Jatsui, Bad Bass, Bulox e FIMA. Molto interessante e totalmente inaspettata anche l’area di Sud Pesca, dove erano presenti Alcedo, SELE, Akami ed Ellevi.


Dopo anni di militanza tra i padiglioni di tutta Italia – dal Fishing Show di Firenze nel 2007 a quello di Bologna 2008-2011, fino a Vicenza e oggi Rimini – mi sento di fare una riflessione sul Pescare Show. L'affluenza di quest'anno mi ha riportato ai picchi di visibilità di un decennio fa. Credo che forse siano state toccate le 15.000 / 20.000 presenze, tipo l'affluenza del Pescare Show del 2017 e 2018. È vero, mancano alcuni grandi nomi, ma è una semplice constatazione commerciale: evidentemente hanno scelto altre strade pubblicitarie. Onore invece alle aziende presenti, che dimostrano di credere ancora nel rapporto diretto con l'appassionato. Non dimentichiamo poi l’aspetto umano: la fiera è aggregazione. Rimini, con la sua logistica e la sua ospitalità, si conferma una location eccellente per le esigenze del pescatore moderno, agonista o amatoriale che sia. Un’edizione davvero riuscita, che conferma quanto il nostro settore abbia ancora molto da raccontare e da far scoprire.