Nuove semine per il fiume Brenta in Veneto

Credo che l'impegno di coloro che vogliono tutelare e salvaguardare il patrimonio ittico italiano è qualcosa da ammirare, da lodare. Se poi avviene proprio su un fiume che vediamo ogni giorno, dove magari ci peschiamo frequentemente, direi che una menzione d'eccezione è il minimo che si possa fare. Oggi, infatti, vi racconto di un'iniziativa raccontata sui social network da parte di Elementi Negativi Carpteam, un gruppo di appassionati carpisti che sono stati protagonisti di un'importante semina sul fiume Brenta, nel padovano.

Il 15 ottobre è stata una giornata memorabile. Ben 6 quintali di carpe regine e specchi, in peso variabile tra il chilogrammo e 4 chili, immesse nelle acque del fiume Brenta, nel tratto che gli amici di Elementi Negativi Carpteam tutelano e valorizzano con un impegno costante, servendosi anche dell'ausilio del Corpo di Guardie Ittiche volontarie.

Il progetto è stato realizzato da Carp Fishing Italia grazie all'erogazione dei fondi del bando regionale Regione del Veneto. Faccio un plauso al presidente nazionale e membro del tavolo blu Regione Veneto Agostino Zurma, alla troticoltura Bresciani Lo storione del sile e a tutti coloro sono stati impegnati in questa magnifica iniziativa.

I miei più sinceri complimenti e... ad maiora!

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Classe 1983, vive da diversi anni nel Nord Italia occupandosi di marketing digitale. Dopo una lunga esperienza nelle acque pugliesi dell'Adriatico, frequenta da tempo gli spot del Trentino, Veneto e Lombardia. È un pescatore esperto, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila followers. È autore di due romanzi d'amore e pesca, oltre ad essere poliedrico collaboratore di riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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