Nuovi prodotti Greys e Mitchell per il Ledgering

Lo scorso mese ho presentato su Pescanet alcune delle novità Pure Fishing per la pesca a ledgering. A distanza di settimane ritorniamo sull'argomento con un nuovo test dei prodotti Greys e Mitchell, per una disciplina che ormai annovera un gran numero di appassionati e muove l'interesse anche del pescatore dilettante, ormai assuefatto della classica pesca a galleggiante. Nonostante il caldo afoso di un Luglio da dimenticare (durante il servizio fotografico c'erano ben 37° all'ombra), sono ritornato sul luogo del misfatto con una canna dedicata al cosiddetto "big fish", dal carattere nervoso e dall'animo combattivo, accoppiata con un mulinello per pesche mediamente impegnative. Il mio obiettivo era mettere sotto torchio l'attrezzatura con pesci di peso e, nonostante l'apatia generalizzata dovuta all'afa, sono riuscito nell'impresa, catturando un bell'esemplare che mi ha permesso di saggiare la bontà dei prodotti Pure Fishing in una pesca che ha davvero tanto da donare al pescatore evoluto. Poche chiacchiere e veniamo al dunque... passiamo al test sul campo della Greys Prodigy Power Feeder!

 

Greys Prodigy Power Feeder 12". Sorella maggiore della Greys Prodigy VX Specimen, la Prodigy Power Feeder è una fantastica canna da ledgering con azione molto potente, dotata di un fusto leggero ma al tempo stesso nervoso, ideale per le pesche a pesci di taglia in fiume o in laghetto. È fornita con tre cime di ricambio che rispondono a tre azioni diverse (3 - 4 e 5 once). Il suo profilo è quello di una canna per veri intenditori, infatti conserva in 3,60 metri una riserva di potenza tipica di altri attrezzi molto più tozzi e dal fusto generoso. La Greys Prodigy Power Feeder, diversamente da quanto si potrebbe pensare, ha una fisionomia piuttosto snella, con rinforzi al livello dei giunti che conferiscono resistenza e una sicurezza contro le rotture. L'anellatura è in linea delle canne potenti e consente di impiegare monofili dal diametro variabile tra le 0,20 e lo 0,28. Il manico è un misto tra sughero e neoprene che ben si adatta al misto di wowen carbon del primo pezzo. L'insieme di questi piacevolissimi dettagli non si esaurisce qui: al braccio risulta leggera, ben bilanciata, dalla cima pronta, senza alcun tipo di sbavatura.

 

Sin dalla prima cattura ho capito di avere tra le mani un attrezzo polivalente, che non esaurisce la sua validità alle pesche per prede di taglia superiore ma se la cava egregiamente anche col pesce più piccolo. A differenza di quanto si possa pensare, spesso le canne potenti hanno una sorta di "gap tecnologico" che le rende inutilizzabili con prede di taglia medio-piccola. Le cime sono troppo rigide e le mangiate sono quasi invisibili. La Greys Prodigy Power Feeder, invece, vanta una cima (la più morbida) che sposa perfettamente pasturatori da 30 grammi e pesci che non superano il chilo mezzo. In altre parole, non è la classica canna per macinare le carpe. Le mie parole sono confermate dall'azione della canna, immortalata con due scatti fotografici che si riferiscono alla preda più grande della giornata. In fase di combattimento è arrivata a piegarsi anche fino al secondo pezzo (prima foto) e, qualche attimo prima del salpaggio della preda, la Prodigy Power Feeder ha mostrato una curva solo nella vetta e parte del sottovetta. 

 

Mitchell 300. Una canna dalle alte prestazioni come la Greys Prodigy Power Feeder va d'accordo solo con mulinelli potenti e dalla meccanica affidabile. Per il 2015 Mithcell propone l'evoluzione del leggendario 300, un mulinello nato negli anni 50 e divenuto poi una pietra miliare della pesca sportiva. Il Mitchell 300 è un mulinello a bobina fissa con frizione anteriore, dotato di un corpo che ricorda la forma ovoidale del mitico Mitchell 300. Non è solo la rievocazione del passato ma è l'identita del futuro: look sobrio ed elegante, corpo e rotore realizzati in materiale polimerico, archetto Bail Halo, 6 cuscinetti a sfera, manovella in alluminio, bobina in alluminio anodizzato e frizione ibrida in carbonio. È disponibile in tre taglie: 310 (193 gr.), 308 (255 gr.) e 310 (288 gr.). Il rapporto di recupero di 73 cm per giro di manovella (5.1:1) completa l'insieme di caratteristiche davvero interessanti per un mulinello dall'ottimo rapporto qualità-prezzo. La prova in pesca è stata davvero positiva: assenza di vibrazioni, resistenza alla trazione, nessun compattamento sotto sforzo e una frizione che canta meglio di un usignolo (passatemi il paragone scherzoso).

 

Conclusioni. Coloro che sono alla ricerca di canne da ledgering specialistiche potranno sicuramente contare sulle nuove proposte di casa Pure Fishing. Ancora una volta Greys e Mitchell si dimostrano all'altezza delle aspettative e superano egregiamente il test sul campo. Chi volesse approfondire i dettagli tecnici degli attrezzi può visitare la pagina della Greys Power Feeder sul sito Greys e del Mitchell 300 sul sito di Mitchell Italia. Arrivederci al prossimo test!

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Classe 1983, coniugato, vive a Trento. Nella vita si occupa di marketing digitale al servizio di Archimede, pluripremiata società di marketing e comunicazione trentina. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci del Trentino e dintorni: divulga la pesca a spinning, al colpo, il ledgering e la trota lago. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network. Inoltre vanta collaborazioni passate con PescareOnline, I Segreti dei Pescatori, Pescare, il Pescatore d'acqua dolce e realtà aziendali italiane e internazionali come Trabucco, Decathlon Italia (marchio Caperlan), Rizov, Cogitech, Piscor, Sport Sile. Infine è top contributor per il blog di Pescaloccasione.

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