I cefali del molo San Cataldo al porto di Bari

Ultimamente quando si parla del Porto di Bari non si parla d'altro che del molo San Cataldo. Sembra quasi uno spot delle meraviglie e le catture lo testimoniano: cefali, serra, spigole, orate, saraghi e tanti altri pesci che girano in rete con fotografie degne di nota. Dal canto nostro, non potevamo certo rimanere inermi dinanzi alla "mania" del San Cataldo, quindi ci siamo armati di buona volontà ed abbiamo organizzato una spedizione punitiva di pesca al cefalo condotta dai tre moschettieri baresi del Pescanet Team: Andrea Campo (fotografo e consulente per il servizio), Stefano Albanese e Marino Monno. I tre amici seguono da mesi la nostra associazione ed hanno sperimentato più volte i trucchi della pesca al cefalo consigliati durante le diverse sessioni di pesca istruttive che organizziamo in provincia di Bari e BAT.



Lo spot. Il molo San Cataldo è un manufatto portuale costruito nell'area del porto di Bari prima della Seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto, nel dicembre 1943, Bari fu pesantemente bombardata da aerei tedeschi che distrussero tutta la zona del porto e, in particolare, le navi ormeggiate al San Cataldo. Il disastro ebbe dimensioni colossali anche perchè erano stoccate armi chimiche che avvelenarono i soccorritori ed i marinai nella zona. Per fortuna, i fumi della battaglia presero il largo e non si depositarono sulla città. La leggenda popolare vuole che sia San Nicola ad aver "dissuaso" i venti a spirare verso il largo, mentre fonti storiche certe affermano di un vento proveniente da terra e una luna piena a favore degli aerei nemici. Dopo questo breve saggio di storia, comunque necessario perchè completa il panorama sull'itinerario proposto, possiamo passare all'aspetto alieutico.

Il molo di San Cataldo è un buon punto dove poter pescare con la canna bolognese, l'inglese, la fissa, a ledgering, fondo medio-leggero e spinning. Le possibilità di pesca sono praticamente infinite e invitano tanti pescatori tutto l'anno, anche nei mesi più freddi. La sua angolazione evita l'arrivo dei gelidi venti da nord ma coglie quelli dai quadranti interni e di levante. La profondità media registrata è di 4 metri, che sale andando verso l'estremità del molo. L'accesso non è molto comodo, quindi occorre essere equipaggiati con minor roba possibile. C'è da saltare all'ingresso sul molo, dopo aver parcheggiato e poi scendere dal muretto (meglio farlo in due).



Pesca al cefalo e consigli tecnici. Gli amici del Pescanet Team hanno puntato sulla pesca al cefalo in placidi pomeriggi di Luglio, con temperature alte ed irradiamento costante. Nonostante questi fattori sfavorevoli, sono riusciti a collezionare catture rilevanti di cefali panzuti e molto combattivi. Al San Cataldo si pesca con una bolognese di 6 metri ed un mulinello taglia 2500. Lungo la lenza madre dello 0,14 monteremo un galleggiantino da 1,5/2 grammi a forma di carota affusolata ed una torpille da 1,5/2. Collegheremo il doppio terminale attraverso un Aggancio Rapido Stonfo. I due braccioli, costituiti da 2 spezzoni di 0,10 di 40 e 50 cm, saranno armati con un amo del n°18 a gambo lungo ( micidiali i 6315 o 120N Gamakatsu). La prima azione da effettuare è sondare ( ecco un tutorial molto semplice ), poi regoliamo il galleggiante in modo tale da posizionare l'esca a stretto contatto col fondo. Prepariamo una pastura molto compatta, dalla grana fine, ricca di formaggio ed aglio. Per l'esca possiamo contare sul pan carrè a fette, come spiegato in questo articolo. Entrati in pesca dobbiamo pasturare ad intrvalli regolari ed attendere l'arrivo dei cefali di grossa taglia. Non mancheranno le sorprese, quindi ricordiamoci il guadino!



Conclusioni. Per divertirsi basta poco e qualche ora in compagnia è al Molo San Cataldo di Bari è la giusta soluzione per scacciare i pensieri di una pesante giornata lavorativa. Non fossilizzatevi solo sulla pesca con la bolognese, cercate di esplorare il mondo della pesca a fondo a caccia di orate e lo spinning al serra. Buon divertimento!

Altre informazioni utili:

Negozi consigliati: Hobby Mare di Carofiglio Michele, via G.Petroni 85, Bari, tel 080.5043991‎ ; sito: www.hobbymarebari.it

Tolleranza da parte delle autorità: Siamo in porto e per legge non possiamo pescare. Tuttavia, spesso, le autorità sono tolleranti ma in caso di controlli da parte della Guardia Costiera o Vigilantes dobbiamo stare alle regole, quindi chiudere e andarcene, non abusarne. Tutto è nelle nostre mani, quindi abbiate un atteggiamento rispettoso nei confronti dei pubblici ufficiali che potrebbero effettuare pattugliamenti.
Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino, è l'autore di "Una Vita per la Pesca", il suo primo romanzo interamente autoprodotto. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Nella vita si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci in provincia di Trento, Verona e Mantova. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di venti mila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni co riviste cartacee, aziende e blog di settore con oltre cento pubblicazioni all'attivo.

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