Spinning alla spigola di notte
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Spinning alla spigola di notte

Notti magiche, ma non propriamente le "notti magiche" dell' estate di Bennato e della Nannini, bensì le prime notti fredde d'autunno. Quest'anno l'uragano Gonzalo, facendo abbassare le temperature di 15 gradi nel giro di poche ore, ha dato una grande mano per la cattura di spigole extra-large. Come sappiamo, le forti variazioni climatiche devono essere seguite con molta attenzione da noi spinner, perché il calo della pressione è un fattore importantissimo ai fini della cattura dei predatori. Infatti, in autunno, quando le temperature si abbassano, le grosse spigole si avvicinano a riva per cibarsi molto voracemente, perché hanno bisogno di mettere massa, per ottenere le uova nel periodo di frega. Ovviamente la spigola deve procurarsi il cibo sprecando meno energie possibili, ecco perché in questo periodo anche un piccolo corso d'acqua in mezzo ad una spiaggia deserta può diventare un hot spot incredibile.



Tranne se siamo a conoscenza di uno spot senza la minima pressione di pesca, la spigola preda molto di notte perché non ci sono ancora le forti mareggiate e l'acqua è limpidissima. Pescando alle foci di piccoli canali d'acqua (contrariamente a quello che si pensa), ho notato che l'attività di caccia di questo predatore aumenta con la crescita della portata d'acqua, quindi, in questo caso, è preferibile pescare basandosi sul picco di bassa marea. Ai fini di aumentare le chance di cattura, io utilizzo delle esche diverse in base alle condizioni dello spot di pesca. Vediamole assieme!

Pesca notturna alla spigola con le soft bait e hard bait. Quando peschiamo alla "foce" di un piccolo canalino con il mare calmissimo le vibrazioni emesse da un esca siliconica si propagheranno di più e, allo stesso tempo, risulterà un'esca non troppo invasiva. Sono della ferma convinzione che un piccolo shad recuperato a dovere diventa un esca estremamente catturante. Infatti la prima uscita di pesca è stata risolta da un r/a shad da 4,5" innescato su una testina Omtd T-power. Pescando sempre nel medesimo spot, se abbiamo il mare mosso o siamo in presenza di una scaduta, le esche "dure" saranno più facilmente intercettate dalle nostre spigole che le attaccheranno con aggressività, considerando anche il fatto che queste sono le condizioni ideali per la cattura della regina.



I dubbi e il fascino del buio. Lanciare un esca nel buio più totale da sempre ha suscitato molti dubbi, anche nei pescatori più esperti. Basta qualche cappotto per rafforzare l'idea che quel che si sta' facendo sia sbagliato: come abbiamo visto nei passati articoli, nello spinning è molto importante il senso dell'acqua, conoscenze tecniche e conoscenze dei predatori che stiamo insidiando, senza scordarci la "fantasia" che è utile quando dobbiamo risolvere una giornata difficile. Per quando riguarda lo spinning notturno avremo bisogno anche di tanta fiducia in quello che stiamo facendo, ma sopratutto non bisogna abbattersi mai, continuando a perseverare per trarre beneficio dai propri cappotti.



La spigola: maestra degli agguati. Quando si va alla ricerca di un serial killer, i detective studiano le abitudini e il profilo dell'assassino per "prevedere" le sue mosse future. Questo è un paragone assai scabroso, però, semplicemente è quello che dovremo fare per avere successo con sua maestà. Per quanto riguarda "le abitudini" serve l'esperienza e, come sappiamo, quella non si può tramandare tramite un articolo. Però, per quando riguarda "il profilo" ne possiamo parlare liberamente, perché cambiano gli spot e le regioni, ma (tranne in alcuni casi) la spigola sarà sempre lì nascosta pronta a sferrare un attacco fulmineo alle sue prede. Quando è in caccia, prima di mettersi alla ricerca della preda stessa, si muove alla ricerca di qualsiasi cosa che gli può fornire occultamento. Questo, infatti, vale sia in acqua dolce e sia nel salato. E' bene cercare le spigole in quei punti dove si incrociano le correnti, quindi, tenteremo la cattura di grossi esemplari alle foci di canali o fiumi. Lanceremo le nostre esche proprio nel punto dove troveremo questi "tagli di corrente".



Conoscere i nostri artificiali. Per parlare di tutta una linea di esche utilizzabili per la regina ci vorrebbe un libro, ma mi limiterò a spiegare le caratteristiche delle esche che hanno catturato i pesci dell'articolo. Quando mi permetto a recensire qualche esca, lo faccio perché l'ho utilizzata per diversi mesi facendo più catture. In questo caso parlo a cuor leggero, perché ho avuto modo di utilizzare e apprezzare queste esche nel corso di diversi anni.

R/A shad (4,5") innescato su testina omtd t-power finesse (Molix)
Quest'esca siliconica, che tecnicamente sarebbe una soft swimbait, è risultata devastante non solo per le spigole. La caratteristica fondamentale di quest'esca è il nuoto in assetto e molto realistico a qualsiasi velocità e la mescola aromatizzata con aromi di gambero e pesce. Infatti l'R/A shad viene usato con efficacia su tantissimi predatori d'acqua dolce o salato, sia nei vari inneschi "da gomma" sia come trailer su jig head, spinner e buzz bait. La particolarità è sempre nella mescola della gomma: oltre ad avere l'aggiunta di questi aromi, questa mescola è perfetta per la fuoriuscita dell'amo. A spigole non abbiamo tanti strike, quindi, ciò per me è un grosso deterrente che testimonia il perché lo preferisco ad altre gomme.

Audace 130 (Molix)
Questo jerk bait è caratterizzato da un nuoto molto realistico. Praticamente è l'artificiale perfetto per pescare alle foci in presenza di basso fondale, micidiale se usato in corrente. Ormai è un artificiale famoso, non ho altro da aggiungere.

Finder Jerk 150 (Molix)
Se l'Audace è un artificiale famoso, questo è un'artificiale "famosissimo", infatti non tutti sanno che il Finder Jerk 150 è stato praticamente il primo "long cast minnow di produzione italiana". Come tutti gli artificiali di casa Molix, il Finder è caratterizzato da un nuoto estremamente realistico ma non solo: risulta mantenere un assetto impeccabile anche a fortissime sollecitazioni della corrente. Rispetto all'audace, quest'esca nuota un metro più in basso, quindi la useremo in presenza di fondali importanti.

X-Bait Minnow 145 (X-Bait)
Questo long jerk in pochissimo tempo dalla sua uscita ha colpito molti appassionati per le sue doti balistiche, infatti ha una lanciabilità eccezionale. Sopratutto nei miei spot di pesca (Basilicata), l'XB ha dimostrato un nuoto davvero interessante. Recuperato in modo lineare compie bellissime sbandate ma si mantiene in assetto e i suoi movimenti sono sempre fluidi. Il nuoto di questo artificiale si è dimostrato molto catturante per la pesca notturna anche per i serra: è stato il protagonista di due spigole over 6 kg mostrate nell'articolo!



Conclusioni. Catturare una grossa spigola è un bellissimo traguardo per tutti i pescatori, infatti e il simbolo dello spinning costiero.Il mio consiglio è di insistere e di non scoraggiarsi mai e di andare a pescare con tanta, tantissima passione. Non rattristitevi mai dopo qualche cappotto, se vi abbattete alle prime difficoltà allora è meglio lasciar perdere... Nello spinning il sogno è dietro l'angolo: spesso però quest'angolo è lontano, bisogna camminare nella giusta direzione senza esistazioni e vedrete, prima o poi, l'angolo si avvicinerà e la strada sarà spianata verso la vittoria!
Autore

Saverio de Angelis

Vive a Scanzano Jonico (MT) e, proprio grazie alla favorevole posizione geografica, ha potuto cimentarsi in tutte varianti dello spinning, partendo dallo spinning in torrente e terminando allo spinning estremo sui tonni, ma la"variante" che ama e appaga di più è lo spinning classico da riva.
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