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Ledgering in piccole acque

Pescare a feeder in piccoli ambienti, al pesce piccolo, è spesso considerata anacronistica. Nei tempi in cui viviamo, in cui c’è l’esigenza di mostrare prede gigantesche e vivere di considerazione altrui nei social network, il feeder fishing è concepito come una tecnica per il pesce grosso, perchè punta alla cattura di grosse carpe, e non a carassi o tinche o pesci di stazza inferiore. In Inghilterra, per esempio, il feeder fishing ha cambiato la sua connotazione e il pesce piccolo, in ambienti ridotti, è stato dimenticato per molti anni, a favore della roubaisienne. Ma con la competizione, e quindi l’esigenza di fare pesce e vincere il settore, le cose sono cambiate: non si tratta di una sterzata di manubrio, bensì di un’esigenza tattica. Non a caso, ultimamente, vedo nelle pagine Facebook dei grandi
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Pesca in mare a bolognese ultralight

Col passare degli anni sono sempre più convinto che l’evoluzione della specie non riguardi solo gli esseri umani, bensì anche i pesci. La necessità sempre più impellente di pescare di fino, di ingannare prede sempre più sospettose e di evitare il cappotto è frutto di un’intelligenza ittica che cresce sempre più. Vuoi per il catch&release, vuoi perchè i pesci (forse) comunicano tra loro, noto sempre che le catture scarseggiano, nonostante la presenza apparente di prede, visibili anche ad occhio nudo. Ecco che, anno dopo anno, nascono tecniche sempre più leggere, tra le quali c’è la bolognese ultralight che, per essere affrontata, necessita di un’importante premessa. La pesca a bolognese ultralight è una tecnica di pesca che consente di ottenere buoni carnieri in mare durante tutto l’anno, anche nei periodi più incerti
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Pesca a trota lago con le esche siliconiche

Prima o poi, tutti coloro che pescano a trota lago, innescano (o innescheranno) un'esca siliconica. Ne sono certo, anzi posso scommettermi quello che volete. In commercio c'è veramente l'imbarazzo della scelta: jig multicolore, jig bianchi, spaghetti (chiamati anche frullini), vermicelli. Insomma, esche nate per lo spinning ultraleggero, e introdotte nella trota lago per il panorama amatoriale perchè, in gara, sono assolutamente vietate. Queste esche, talvolta micidiali e risolutive, rivestono un ruolo assolutamente importante nel bagaglio tecnico del pescatore per diletto. Non dovrebbero mai mancare nella cassetta del pescatore, come non dovrebbero mai mancare le pastelle (altra esca descritta in un altro articolo sul sito). Scopriamo assieme di cosa si tratta!
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Pesca a Ledgering in mare al cefalo

Durante un soggiorno autunnale in Veneto, a Jesolo, ho riscoperto il piacere del feeder fishing in mare. Tutto è nato dopo aver tentato la cattura dei miei amati cefali con la bolognese, alla foce del Sile. Purtroppo il pesce latitava, infatti si era spostato a distanza e l’unico modo per catturarlo era tentare la carta della pesca a fondo. Dopo una serie di tentativi sono riuscito nell’impresa, quindi eccomi a riversare i ricordi e la tecnica impiegata durante quella favorevole pescata della scorso anno, che mi ha ricordato quanto sia importante cambiare approccio pescando in mare, sperimentando tecniche alternativi. Il feeder fishing (o ledgering - che dir si voglia), per esempio! Entriamo subito nel vivo della questione con un approfondimento sulle attrezzature, la pastura, le esche e la montatura ideale.
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Pesca a trota lago con la pastella

La pastella o la pastina da trota è un’esca entrata nel bagaglio di tanti pescatori che si dilettano in laghetto. Merita sicuramente un approfondimento, perchè spesso è impiegata in vari contesti ma i risultati possono variare a seconda degli inneschi, dei colori, delle specifiche dell’esca stessa. E’ molto conosciuta tra dilettanti e agonisti, è impiegata pressochè ovunque, ma è vietata in gara, alla pari delle esche in gomma. Quasi tutti i pescatori di trota lago l’hanno provata, hanno acquistato uno o più barattoli e hanno sperimentato anche le diverse colorazione. E’ un’alternativa alla classica camola, al lombrico, al caimano, e stimola la curiosità di pescatori (e anche delle trote) perchè molto spesso, quando le trote sono apatiche e non voglion
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DAI CANALI DI PESCANET.IT
Attrezzatura da Carp Fishing su Pescaloccasione

Attrezzatura da Carp Fishing su Pescaloccasione

Con l'arrivo della primavera, i ciprinidi escono dal letargo invernale e riprendono le abitudini quotidiane raggiungendo il massimo dell'attività. Aprile e maggio sono i mesi migliori per tentare la cattura di belle carpe, anche oltre i dieci chili di peso. Per raggiungere questi ed altri record, è necessario attrezzarsi con canne e mulinelli da carp fishing, tecnica che, di anno in anno, riscuote sempre più successo tra gli appassionati e talvolta la pratico anche io in cave dell'Alto Adige o del Veneto. Oltre ad essere in possesso di un'attrezzatura dedicata, perchè pesci del genere richiedono canne e mulinelli capaci di gestire parecchio stress, è necessario anche rifornirsi di esche specifiche per la pratica del carp fishing: le boiles. Ne esistono di tutti i tipi, affondanti, galleggianti, aromatizzate
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Pesca a trota lago col vetrino

Pesca a trota lago col vetrino

Negli ultimi anni, l’evoluzione tecnica della trota lago ha spinto le case costruttrici a realizzare canne sempre più sensibili, telescopiche o in tre pezzi, mulinelli con bobine larghe che facilitano i lanci, esche sempre più micidiali, sia pastelle, sia “falcetti”, grub o imitazione di camole. E le zavorre? Anche per esse, la sperimentazione non ha conosciuto momenti di stop. Sono state introdotte migliorie sia nei materiali, sia nelle forme, per cercare di migliorare le pescate di tutti, dall’agonista all’amatore. Se non l’avete ancora capito, sto parlando del vetrino, immancabile protagonista di ogni battuta di pesca a trota lago.   Cos’è
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Trota lago con galleggiante, penna e pallina

Trota lago con galleggiante, penna e pallina

La pesca a trota lago è stata per anni una tecnica di velocità e coordinazione di movimenti. Ciò è dovuto al concetto principale, ovvero la tremarella, che ha fatto da padrone per anni ed anni. Tuttavia, dopo un primo momento di "esaltazione" della velocità, c'è stato un ritorno graduale alla lentezza: ecco che, vuoi per necessità, vuoi per reale efficacia, in tanti hanno abbandonato vetrino e piombino per darsi, invece a galleggianti (chiamati anche "tappo"), penne e palline. Le motivazioni che hanno portato al cambiamento sono molteplici. Innanzitutto la presenza di trote iridee di taglia superiore ai 200 grammi nei laghetti. Ciò è dovuto alle scelte dei gestori, che ottengono prezzi più bassi rispetto alle trote di taglia inferiore tipiche da gara (1 etto), ma soprattutto alle esigenze manifestate dai pescatori, desiderosi di portare
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Come pescare in carpodromo a primavera

Come pescare in carpodromo a primavera

Giorni fa ho riversato le mie idee in un articolo d'alta scuola, chiamato "come pescare in mare a primavera". Poco mi importa se nel titolo vi è un'imprecisione grammaticale. Ciò che conta è comprenderci e poi, ogni tanto, credo che mi è concesso prendermi il gusto di impiegare qualche licenza poetica. L'italiano è una lingua in continua crescita, figuriamoci la pesca! Alla pari della pesca in mare, oggi vorrei riversare le mie idee per una pesca che affascina tanti pescatori delle acque dolci: la pesca in carpodromo
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L'importanza del filo da pesca

L'importanza del filo da pesca

La canna da pesca è un elemento importante, è la base per poter pescare in mare o in acqua dolce. Ma, tralasciando per un attimo il mulinello, un elemento base per pescare, per qualsiasi discipilina (anche la pesca a mosca) è il filo da pesca, tecnicamente definito monofilo. Ne esistono di tre tipi: da mulinello, da travi, da terminali. Sia che lo si utili
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Lenze a scalare per la pesca alla passata

Lenze a scalare per la pesca alla passata

Pescare alla passata è una tecnica per puristi, con un fascino tutto proprio. Immaginate di essere lì, sul fiume, immersi nella natura verdeggiante e di pescare con una lunga bolognese (spero anche leggera) e di lasciare andare il galleggiante nella corrente. Oltre ad esso, magari, potranno muoversi anche i pensieri, le emozioni, le sensazioni. Ecco, siete nel mood per continuare a leggere un'articolo per gli amanti della finezza tutta italiana, conosciuta come pesca alla passata o più volgarmente pesca con la bolognese. Torniamo a noi... dicevamo: i passatisti. Ecco, i veri passatisti, esperti delle acque dolci, sono soliti lasciare andare il galleggiante e controllarlo anche ad una certa distanza, attraverso la trattenuta, che può essere forte o più debole, a seconda dei casi. Due concetti quindi: galleggiante e trattenuta. Teneteli bene a mente. Ad essi si aggiunge la lenza, costituita da pallin
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PRODOTTO DEL MESE
prodotto del mese

Sedia da pesca Caperlan CSB Feeder Adjust

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ITINERARIO PIU' VISITATO
itinerario più visitato

Pesca al Lago delle Piazze in Trentino

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