Lago Locone

Acque sconosciute, non se ne sente mai parlare, forse perchè appartengono ad una regione che punta più all'offerta turistica marina che a quella paesaggistica. Scenari lacustri da non perdere, popolati massicciamente da ciprinidi, che non deludono neppure il carp-angler più smaliziato. Luoghi da frequentare col massimo della preparazione tecnica, in quanto il pesce, poco abituato alla presenza dei pescatori, non si lascia pregare ed aggredisce l'esca come se fosse miracolosamente caduta dal cielo.

Lago Locone

Il lago Locone, secondo invaso in terra battuta d'Europa,è stato realizzato negli anni '80 e, fino ai giorni nostri, ha sempre visto crescere la sua popolazione di carpe, cavedani, carassi, scardole, persici e black bass, fino a diventare un punto costante di riferimento per appassionati garisti pugliesi e lucani. Ben collegato con le principali vie di comunicazione, è situato a metà tra l'agro di Minervino Murge e quello di Loconia (siamo in provincia BAT), infatti gran parte del suo territorio è pugliese mentre un piccolissimo lembo, quello sul cosiddetto "lato piccolo" appartiene alla Basilicata. Nasce dallo sbarramento del torrente Locone (che apporta un'importante tributo d'acque) e San Girolamo, entrambi affluenti di destra del fiume Ofanto. Il regime di questi torrenti determina la capienza finale dell'invaso che, nei mesi primaverili, è massima per poi diminuire in autunno, dopo il gravoso prelievo idrico estivo. Il pesce è molto attivo, quindi, da aprile fino a novembre inoltrato, prima dell'arrivo delle fredde perturbazioni invernali che, spesso, imbiancano il lago di neve fresca, donando un quid di alpino. Lo scenario che si presenta ai nostri occhi è assolutamente incantevole: un invaso che ha mantenuto un aspetto naturalistico eccellente, con folte pinete circostanti che regalano quel senso mistico ormai perduto. Poi, la sua forma caratteristica a "V rovesciata" rende molto caratteristica la visione di una collinetta spartiacque che divide in due il lago, come se ci trovassimo in un locus montanus.


Pesca al lago sul lato di Minervino Murge

I luoghi di pesca più propizi sono principalmente tre, ma grosse differenze di pescosità tra loro non ce ne sono in quanto il pesce è ben distribuito lungo tutte le sponde. Il primo coincide con la zona vicina alla torre di controllo dell'ufficio irrigazione. Il fondo degrada dolcemente, con profondità massima di tre metri a circa venti metri dalla riva. Man mano che ci si spinge verso lo sbarramento, il fondale aumenta, fino ad arrivare anche ai trenta metri dato che, in passato, tale territorio era segnato da una piccola valle scavata dal torrente. Per arrivarci è necessario puntare per Minervino Murge e seguire le indicazioni per la diga. Giunti ad un incrocio con la strada di collegamento tra Montemilone e Cefalicchio, si deve procedere diritto, per poi scendere verso il lago con una strada un po' ripida che termina direttamente in acqua. Un maestoso spettacolo selvaggio ci attende, con la fitta pineta alle spalle e tanta vegetazione. Qualsiasi tecnica di pesca è valida, dallo spinning al persico trota, alla roubaisienne, ledgering, pesca all'inglese e bolognese in lago. E' anche luogo di numerosi sfidini tra i circoli agonistici locali, ma non solo. Il lago Locone, infatti, è anche iscritto nel circuito delle competizioni FIPSAS. Come campo gara è abbastanza tecnico ed i garisti si dilettano in catture di carpe, carassi e scardole con la canna fissa, metodo che non è mai tramontato qui al lago.


Il lato di Montemilone

La collinetta spartiacque del lago ha una vecchia piantagione di pescheti, ormai decaduta da anni in seguito all'allagamento per la costruzione della diga. Per fortuna, gli alberi sono rimasti quasi intatti, pertanto costituiscono un ottimo riparo per persici e black bass che vanno a caccia di piccole prede nel periodo estivo. Raggiungere questo hot spot non presenta difficoltà, occorre semplicemente arrivare all'incrocio prima descritto e puntare per Montemilone. Le indicazioni sono sufficienti e vi porteranno direttamente verso la pineta della collina. Lasciata l'auto, proseguite a piedi verso il pescheto, riconoscibile perchè in punta alla collinetta.


Pesca dal lago di Loconia

Ci rimane, infine, da visitare il lato di Loconia, cioè a sinistra della "V rovesciata", in pratica ad ovest. Qui l'invaso è alimentato dalle fresche e limpide acque del torrente San Girolamo che, da novembre a maggio, ha un'ottima portata, mentre nei mesi estivi è praticamente asciutto. E' un punto da provare nei mesi primaverili e di inizio estate, perchè è il primo a svuotarsi con l'avanzare del prelievo idrico per l'agricoltura. C'è da dire, però, che la viabilità è ad ottimi livelli dato che tutte le indicazioni portano all'ufficio irrigazione, a poche centinaia di metri dalla nostra postazione di pesca. Arrivati a Canosa di Puglia con la A14, occorre dirigersi per la SP 231, procedere per lo svincolo "Diga Locone" e contrada Cefalicchio. Di lì in poi, prestate attenzione per i segnali che vi porteranno proprio nei pressi di una pineta con una strada diretta nel lago. Anche in questo caso, l'impatto paesaggistico è unico: un'aspra collina dinanzi agli occhi e tanto, tanto verde, in tutte le stagioni. E' sicuramente il mio posto preferito, dato che è poco frequentato, e permette carnieri record di carpe e carassi (una carpa di 4/5 kg è già di ottima taglia considerando la giovane età dell'invaso, operativo dai primi anni '90).


La pesca al lago: Ledgering ed English Style

I metodi di pesca più indicati per affrontare il lago Locone sono il ledgering e la pesca all'inglese. Il primo è praticabile con pasturatori da 40/60 gr e canne da 3,60/3,90 mt, ad azione medio-rigida. E' preferibile l'uso di cage feeders, così da renderli colmi di pastura da fondo per carpa e carassio, mista a pastoncino giallo. L'obiettivo, infatti, è quello di creare una nuvola di pastura che attrarrà i grossi ciprinidi in un punto specifico, così da realizzare numerose catture con un tira e molla da capogiro. I terminali, invece, potranno avere lunghezza massima di un metro, dello 0,12, con ami del 10/12 a gambo corto, dove innescheremo dei chicchi di mais o un ciuffetto di bigattini. Ho condotto esperimenti anche con altri tipi di legumi, tra cui i ceci ed i piselli. Il loro effetto è strabiliante, a patto che siano utilizzati solo nei mesi primaverili. Il ledgering può essere praticato anche senza l'ausilio del feeder, collegando al sistema anti-tangle un piombo plastificato sui 50 gr, mentre il resto della montatura rimane invariato. Preparando in una bacinella un discreto quantitativo di pastura, andremo a lanciare delle piccole palle, grosse quanto un mandarino, nel punto in cui si deciderà di pescare. Dopo alcuni minuti dal lancio della nostra lenza nella zona prescelta, le mangiate non esiteranno a farsi vive.


La pesca all'inglese è una tecnica che non ha mai visto un declino qui al Locone. Sicuramente perchè è molto divertente, dato che permette di salpare pesci di grossa mole con attrezzi moderatamente corti e sensibili. Inoltre, è il giusto compromesso tra sensibilità e potenza di lancio, perchè spesso il pesce si posiziona lontano da riva ed è necessario cercarlo un po' più in là. Porteremo con noi, quindi, potenti match rod dai 4,20 ai 4,50 mt, armate con galleggianti dai 10 ai 16 grammi, per la pesca long distance. La montatura principe vuole l'utilizzo di un bulk costituito da cinque pallini, che costituirà il 70% della piombatura. Poi, a scendere, a circa 1,5 metri da esso, inseriremo altri 5 piccoli pallini, a distanza regolare l'uno dall'alto di 8 cm, che completeranno il restante 30% necessario per la perfetta taratura del galleggiante. Infine, per il terminale di 30/40 cm consiglio un valido 0,12 nei mesi caldi ed uno 0,10 fluorocarbon per i cavedani e carassi autunnali, con ami a gambo corto del 12/14. La scelta dell'esca può ricadere sulla pasturazione che stiamo effettuando. Se non sono stati mischiati legumi all'impasto, il semplice bigattino può portare ottimi vantaggi. Altrimenti, diamo spazio alla fantasia, con inneschi misti di larve di mosca a mais e lombrichi.


Pesca a spinning e roubaisienne

Le ultime due tecniche da esaminare sono lo spinning e la roubasienne. Vediamo per prima la tecnica da predatori. E' necessaria una premessa: la pesca col belly boat o col barchino non sembra essere permessa. Potrà capitare, però, che durante il periodo di Luglio ed Agosto qualcuno decida di tentare. Il mio consiglio è di non imbattersi in questo esperimento, perchè non esiste una specifica normativa in materia, quindi si rischierebbe di incontrare guardapesca poco accondiscendenti che ci sanzionerebbero. Meglio, quindi, divertirsi con il classico spinning di collina, percorrendo tutta la superficie del lago a piedi, con stivali, gilet, artificiali e canna in mano. Gli attrezzi per affrontare il Locone non dovranno essere particolarmente "heavy", anzi, meglio se "light" così da regalarci combattimenti all'ultimo persico in puro divertimento. Recentemente, è andata molto di moda la pesca al persico reale ed al black bass.


Per il primo, vanno benissimo i comuni cucchiaini rotanti con tinte contrastanti con la colorazione scura del fondale. Per il black bass, invece, molti pescatori utilizzano con successo i pesciolini in silicone, imitazioni di rane, di insetti e piccole anguilline, tutte con pesi nell'ordine dei 25 gr. Specie se appostati lungo le rive del pescheto, non sarà difficile scorgere i persici in caccia, tra le piante e gli alberi sommersi. Con grande abilità, schivando gli ostacoli, faremo muovere l'artificiale con scatti improvvisi. L'abboccata è fulminea ed occorre tanto sangue freddo, specie con boccaloni da due chili, non rari al Locone.


Concludiamo questo itinerario con la tecnica francese, la Roubaisienne. A volte, specie in settimana, quando la pressione piscatoria è inesistente, il pesce sembra avvicinarsi a riva incautamente. E' quello il momento per sfoderare la tredici metri all-round (non c'è bisogno di pomparle a 14,5 mt), con azioni non troppo "da signorina". Le regole per affrontare il posto sono semplici: silenziosità, mancanza di errori e costanza. La prima, perchè l'invaso, sebbene artificiale, è ormai un paradiso per pinnuti ed uccelli, che vivono in perfetta simbiosi, liberi da condizionamenti umani, tranne nel weekend. Assenza di errori, lo si comprende da se', dato che se si sbaglia la pasturazione, il pesce lo si allontanerebbe, anzichè avvicinarlo a riva. Infine, costanza. Questa è necessaria in una tecnica come quella transalpina, perchè se si riesce a posizionare il branco di ciprinidi a tiro di canna, improvvisamente il Locone si trasforma in un carpodromo d'eccezione a titolo gratuito, con la soddisfazione di combattere con pesci selvatici e smaliziati. Passando alla montatura, consiglierei di optare per una bannière corta, di massimo 50 cm. Al trave, costituito da un ottimo 0,14 , andremo ad applicare un galleggiante a pera rovesciata da 1 gr, poi una piccola spallinata distribuita in 40 cm di lenza. Infine, microaggancio e terminale di massimo 25 cm, con un amo del 14 bronzato. Le esche più indicate sono il bigattino, a coppia, mais misto anche con le larve di mosca, lombrico e piselli. E' d'uopo recarsi in loco con una roubaisienne dotata di almeno due punte, una da bianco (per i carassi e le scardole) e l'altra per le carpe. Il colpo grosso è sempre dietro l'angolo.

Altre informazioni utili:

Permessi di pesca: obbligatoria la licenza di tipo B.

Negozio Consigliato:Acquaria,in Via Ceruti 41/43 ad Andria, tel. 0883-950699.

Pesca Sport, di Giancarlo Casamassima, in Contrada Lavaglia 36 a Matera. Tel: 347-0742546.

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Classe 1983, vive da diversi anni nel Nord Italia occupandosi di marketing digitale. Dopo una lunga esperienza nelle acque pugliesi dell'Adriatico, frequenta da tempo gli spot del Trentino, Veneto e Lombardia. È un pescatore esperto, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila followers. È autore di due romanzi d'amore e pesca, oltre ad essere poliedrico collaboratore di riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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