Il fiume Sarca alle Terme di Comano

Ci sono itinerari di pesca che possono essere scritti col cuore, mentre altri sono una semplice trascrizione di un’esplorazione. Solitamente preferisco lasciare andare la penna, anzi la tastiera, e raccontare le emozioni che la mia mente è capace di immagazzinare durante un’uscita nei fine settimana. Oggi sono qui, come sempre, a divulgare, a raccontare, a condividere ciò che la vita è stata capace di donarmi durante un’esplorazione sul fiume Sarca, alle terme di Comano. Un tratto di fiume decisamente suggestivo, dove si svolgono competizioni tra garisti che si danno battaglia a suon di canne, mulinelli ed esche. Ma, diversamente da ciò che fanno gli agonisti, il mio approccio è stato più morbido, infatti mi sono un concesso una pescata (in realtà più…) e ho goduto di ciò che la natura, ma soprattutto l’ottima gestione dell’Associazione Pescatori Alto Sarca può offrire. Dai… ho esagerato coi preamboli. C’è ancora tanto da dire. Partiamo per il nostro itinerario Trentino!

 

Il fiume Sarca alle Terme di Comano, presso Ponte Arche in Trentino. Ci troviamo nel cuore del Trentino, a circa 40 minuti di auto dal centro di Trento. Siamo sul Fiume Sarca alle Terme di Comano, in località Ponte Arche. Il tratto è molto conosciuto. Qui si svolgono, con una certa regolarità, i campionati italiani di Pesca a Mosca. Si tratta, quindi, di uno spot battuto, ricco di pesce, molto divertente e per palati fini. Può essere affrontato solo in modalità No-Kill nel tratto iniziale, con tutte le altre tecniche nel tratto intermedio e finale. Personalmente ho scelto di pescare in regime no-kill, sia per sentirmi un po’ “campione” come i tanti concorrenti che affollano le rive del Sarca durante i campionati, sia perchè il No-Kill è ormai una filosofia che sposo da anni.

Come noterete dalle immagini, il Sarca scorre in un piana con pendenza limitata. Le acque sono veloci ma non troppo. La profondità non supera il metro nelle pozze, e mediamente si attesta sui 50 centimetri, specie a centro fiume. L’accesso alle sponde è veramente comodo. L’ambiente si presenta decisamente caratteristico: tanto verde, le montagne delle Giudicarie sul panorama, passeggiata ai bordi del fiume dove ci sono turisti curiosi che si affacciano. Insomma, un gran bello spot che merita una pescata. Fidatevi!

 

Regolamento tratto No-Kill. Il tratto in foto è il NK0. Qui è possibile pescare solo in regime no-kill, sia a mosca, sia a spinning. La pesca a spinning è consentita solo con l’amo senza ardiglione, rigorosamente singolo. Sono vietate esche siliconiche, esche naturali. Quindi il “vecchio caro” cucchiaino resta l’unica soluzione per chi vuole tentare lo spinning. Direi che non è una limitazione, anzi è un’opportunità che va colta al volo, per tornare a praticare una pesca bistrattata, dimenticata da tanti che hanno focalizzato lo spinning su attrezzature ed esche più moderne. Il costo della battuta di pesca è di 20€ giornalieri e consente di proseguire l’attività solo in altre zone No-Kill dell’Associazione Pescatori Alto Sarca. Un itinerario consigliato, dove continuare a divertirsi, è il tratto NK1, a Tione di Trento, oppure ci sono altre zone da esplorare a seconda delle preferenze personali.

 

Tecnica consigliata. Quando vado a spinning in acque veloci, con corsi d’acqua dalla portata media, amo impiegare canne da 2,10 metri con azione dai 5 ai 25 grammi, mulinelli taglia 2000/3000, monofili del 20 e cucchiaini del 6/9, come Ilba oppure Panther Martin. Oggi ho pescato così, perchè mi trovo bene e perchè mi andava di avere un approccio quasi minimalista con lo spinning. Consiglierei anche a voi di pescare allo stesso modo: ci si diverte parecchio perchè le trote sono forzute, combattive, abbastanza “arrabbiate”. La taglia media è sui 25 centimetri, con esemplari più piccoli e qualche pezzo “Kamikaze” che raggiunge anche i 40 centimetri. Se invece volete andare più sul pesante, allora vi conviene battere le pozze, dove si concentra il pesce di taglia maggiore. Impiegate pure una 2,40 metri, con azione massima di 30 grammi. Utilizzate un cucchiaino del 9 o del 12 e vedrete che i risultati arriveranno comunque. Resto però convinto che l’approccio medium-light sia il migliore!

 

A pesca in un pomeriggio di mezza estate. Il caldo di luglio è insopportabile. Dopo una pesante giornata di lavoro, ciò che serve è abbandonare la mente ai suoi pensieri. Ma soprattutto, rilassarsi con una sana pescata! Approfittando di alcuni permessi acquistati attraverso una convenzione con la FIPSAS del Trentino e l’Associazione Pescatori Alto Sarca, mi dirigo verso Ponte Arche sul tratto prescelto. Ci sono già stato altre volte, purtroppo in veste di turista. Stavolta però assaporo già la vittoria, infatti sento che tornerò a casa soddisfatto e “sazio” di trote. Giunto in loco mi rendo conto che ci sarà tanto da combattere. Le trote guizzano, si muovono a pelo d’acqua e alcune sono spaventate dai riflessi che emetto nel muovermi tra le pietre. Qualche lancio, un po' di trattenuta e le catture non mancano: la prima, la seconda, la terza. Sembrano molto agguerrite, furbe, scaltre. Pescare in No-Kill con amo senza ardiglione equivale a divertirsi tanto, ma a sacrificare anche il numero delle prede al guadino. Molte le perdo mentre saltano e si slamano. Altre, invece, si sganciano proprio sotto i miei piedi. Ciò nonostante, ne conterò una decina dai 20 ai 30/35 centimetri; un numero ideale e una taglia perfetta per una giornata di pesca-avventura sul fiume Sarca.

 

Uno spot in posizione strategica. Il tratto NK0 è uno spot che consente non solo di pescare e divertirsi, ma anche di partire per esplorazioni parallele, sia a pesca, sia alla scoperta del Trentino. A Tione di Trento, proseguendo per la strada provinciale, è presente il tratto NK1, sempre No-Kill, ricco di trote selvatiche che regalano emozioni indescrivibili. A pochi chilometri, puntando verso Nord, c’è il lago di Nembia, uno spot per intenditori, che vogliono cimentarsi col “BiG FiSH”. Dopo Nembia, invece, c’è il famigerato Lago di Molveno, il più bel lago d’Italia. E ancora Andalo, Fai della Paganella, le Dolomiti di Brenta… insomma, tanto, tantissimo da vedere e visitare sia in compagnia di un’altro pescatore, sia con la famiglia al seguito. Se decideste di venire a pesca sul Sarca, invitatemi una mail. Fatemi un colpo! Spesso frequento i tratti No-Kill e chissà, potremmo anche conoscerci e condividere assieme una fantastica giornata di pesca.

A presto, buon divertimento!

Altre informazioni utili:

Per il regolamento e maggiori dettagli sulla pesca sul Fiume Sarca visita il sito ufficiale dell'Associazione Pescatori Alto Sarca: www.altosarca.it/


Per dormire, consigliamo il Garni/Hotel Lago Nembia a San Lorenzo in Banale. Visita il sito www.garnilagonembia.com
o chiama il numero:

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Classe 1983, coniugato, vive a Trento. Nella vita si occupa di marketing digitale al servizio di Archimede, pluripremiata società di marketing e comunicazione trentina. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci del Trentino e dintorni: divulga la pesca a spinning, al colpo, il ledgering e la trota lago. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network. Inoltre vanta collaborazioni passate con PescareOnline, I Segreti dei Pescatori, Pescare, il Pescatore d'acqua dolce e realtà aziendali italiane e internazionali come Trabucco, Decathlon Italia (marchio Caperlan), Rizov, Cogitech, Piscor, Sport Sile. Infine è top contributor per il blog di Pescaloccasione.

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