Il laghetto La Fonte a Villafranca di Verona

La passione per il ledgering mi porta a scoprire spot sempre diversi. Vivo in una regione (Trentino-Alto Adige) dove i salmonidi sono i padroni incontrastati di fiumi, torrenti e (alcuni) laghi. Spesso sento la mancanza dei ciprinidi, quindi sono costretto a lasciare il Trentino a favore delle acque del Veneto, dove praticare la pesca al colpo o il ledgering. Nella continua ricerca di ulteriori spot di pesca, ho conosciuto quasi per caso la pagina Facebook del laghetto La Fonte a Villafranca di Verona, che ha subito stuzzicato la mia fantastia per le foto di pesci di taglia che deliziano il palato di ogni pescasportivo. Oggi ve ne parlo volentieri, dopo aver testato lo spot più volte: sia a ledgering, sia pescando all'inglese, ho ottenuto ottenuto risultati davvero eccellenti!

Il laghetto La Fonte a Villafranca di Verona. Il laghetto La Fonte è una ex-cava di ghiaia attiva fino ad una quarantina di anni fa. Le sponde sono molto regolari e l'acqua è davvero purissima, come testimoniato dalle foto del nostro servizio fotografico. La profondità massima raggiunge gli 8 metri, quindi ci troviamo dinanzi ad uno spot che può essere affrontato con svariate tecniche, sia di superficie sia di fondo. D'inverno è adibito alla pesca alla trota, quindi ci sono pezzi che in talune occasioni raggiungono anche 5/10 kg! In estate, invece, si registrano catture di carpe e storioni fino a 15 kg, carassi, coloratissime carpe koi, cavedani e qualche black bass. I pesci sono molto combattivi e talvolta anche smaliziati: un vero e proprio mix che piacerà ai pescatori che amano la sfida!

 

Regolamento. Il laghetto è gestito da Filippo, Nicola e il loro Papà. Col tempo hanno dimostrato di avere  la massima cura per l'impianto pescasportivo e garantiscono massima cortesia e professionalità. Per pescare al laghetto La Fonte occorre essere soci Assolaghi. Il costo del permesso giornaliero estivo è di 10€ e permette di pescare con 3 canne. In alternativa è possibile acquistare il permesso ridotto a 5 ore, con un costo di soli 6€. La pasturazione con sfarinati e la pesca col bigattino sono vietate. È consentita, invece, la pesca con pellet, mais, boiles (quindi si può praticare il carp fishing). Il materassino e l'impiego di ami senza ardiglione sono obbligatori.

 

Pesca all'inglese, ledgering ma non solo. Durante le uscite estive di pesca al laghetto La Fonte abbiamo provato due tecniche di estrazione anglosassone: la pesca all'inglese a galla e il ledgering ledgering. Entrambe sposano perfettamente il lago e garantiscono un'ottima resa, a patto di saper leggere correttamente l'acqua. La pesca all'inglese è ottima nel momento in cui il pesce staziona a pelo d'acqua (giornate molto calde) e colpisce efficacemente la curiosità di cavedani, storioni e carpe di buona dimensione. Ch invece vuole tentare il colpaccio può pescare a ledgering con un'impostazione molto semplicistica: anti-tangle (o running rig), piombo plastificato, 30cm max di svolazzo e un bel pellet da 12mm innescato su hair rig o su anello elastico. Se preferite la pesca a galleggiante potrete, invece, impiegare una bolognese da 5/6 metri ad azione rigida. Basterà pasturare in modo continuo col mais e pescare quasi radenti il fondo, alla ricerca delle grosse carpe che popolano il laghetto. Ce n'è per tutti i gusti!

           

Non solo pesca... Oltre all'aspetto puramente alieutico, mi piacerebbe presentarvi il laghetto La Fonte sotto il carattere gastronomico. Quando la battuta di pesca si prolunga per un'intera giornata è bene concedersi una pausa per una bibita fresca, un caffè oppure un lauto pranzo a base di prodotti tipici locali. Al laghetto La Fonte è possibile quindi pranzare o cenare grazie al servizio di bar e ristorante con accesso riservato ai soli soci. È un ottimo servizio ideale anche per chi vuole portare a pesca la famiglia e desidera tutti i confort che un impianto di pesca sportiva può offrire.

Altre informazioni utili:

L'accesso alla struttura è consentito ai soli soci muniti di tessera Assolaghi, che può essere richiesta in loco con un piccolo versamento.




Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino.it . Classe 1983, coniugato, pugliese d'origine ma vive a Trento. Nella vita si occupa di Digital Marketing al servizio di un'importante società di marketing e comunicazione trentina. Dopo una lunga esperienza in mare, adesso frequenta le acque dolci del Trentino e dintorni, divulgando la pesca a spinning, al colpo, il ledgering e la trota lago. È un pescatore e fotografo poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Vanta collaborazioni passate con le riviste "I Segreti dei Pescatori", Pescare, il Pescatore d'Acqua dolce e Pescareonline.

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