Pesca a Bolzano sul Torrente Talvera

Dopo aver fornito una prima bozza di itinerari di pesca in Trentino, l'interesse alieutico cambia provincia e si sposta a Bolzano, in Alto Adige-Südtirol, esattamente sul Torrente Talvera, in pieno centro cittadino. Sempre in collaborazione con Star Fishing TV, ho il piacere di presentarvi un bellissimo spot di pesca, ricco di salmonidi di pregio, comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici di Bolzano, dove divertirsi in libertà sfruttando tutte le comodità che una città può offrire. Passeggiate, giardini pubblici, panchine, distese di verde e persino il wi-fi gratuito sono alcuni dei plus turistici a libera disposizione del pescatore che può unire l'utile al dilettevole. Prima di adentrarci nella descrizione tecnica dell'itinerario è bene presentare il Talvera con qualche cenno naturalistico.

Il Torrente Talvera. Il Talvera, chiamato anche "Talfer" in lingua tedesca (in Alto Adige vige il bilinguismo italo-tedesco), è un torrente di montagna che nasce a circa 2700 metri di altitudine nei pressi delle Alpi Sarentine in Alto Adige. Lungo il suo corso incontra il comune di Sarentino e scende impetuosamente fino a "dividere" in due il capoluogo Altoatesino, segnando una sorta di confine tra la Bolzano tedesca e la città italiana, sorta dopo la prima guerra mondiale. In molti chiamano Bolzano "La città del Talvera" perchè considerano il torrente come il principale corso d'acqua cittadino. L'Isarco, invece, scorre in modo periferico, lambendo Bolzano sia verso la zona centrale, sia nella zona di sviluppo industriale. Dopo aver attraversato le distese di verde urbano, il Talvera si getta nell'Isarco, il quale poi, più a valle, confluirà nell'Adige, il corso d'acqua principale del Trentino-Alto Adige. Lo scenario paesaggistico e naturalistico è davvero mozzafiato. Montagne innevate, alberi, prati sono aspetti di un verde diffuso capace di regalare al turista-pescatore un'impressione di pace e rilassatezza tipicamente sud-tirolese. Unica nota negativa è rappresentata da alcune situazioni di degrado lasciate lungo le sponde più "nascoste", inarrivabili per i comuni turisti, ma di assoluta pericolosità per i pescatori. Siringhe, bottiglie in vetro, lattine di birra e cartacce sono i residui di sbornie notturne lasciati liberamente tra le sterpaglie del Talvera (l'alcool a Bolzano è una vera piaga sociale). Sebbene questi rifiuti siano rimossi prontamente dagli operatori ecologici, talvolta potremmo incappare in qualche "oggetto" pericoloso gettato da gente incivile qualche ora prima della nostra pescata. Solo due parole: fate attenzione! 

Regolamento. Il tratto di riferimento dove pescare a spinning è il 243/B, ovvero dalla passerella posta a monte del ponte Talvera fino al ponte della pista ciclabile. Qui è consentita, oltre alla classica pesca a mosca, la pesca a spinning con artificiali armati di amo singolo o ancorette senza ardiglioni. Il periodo di apertura va dal 1° aprile al 30 settembre, le giornate di pesca sono massimo 2 alla settimana e gli esemplari di trota catturabili sono 2 di almeno 35 cm. Il permesso giornaliero va richiesto alla FIPSAS di Bolzano. Esso ha un costo di 15€ e dev'essere riconsegnato alla FIPSAS al termine della pescata, anche via posta.

Pesca a spinning nel Torrente Talvera. Le prede principali della pesca a spinning sul Torrente Talvera, nel tratto che scorre lungo Bolzano, sono: trota iridea, trota fario, trota marmorata e ibridi. Le iridee, in particolare, hanno l'abitudine di risalire dall'Isarco dove sono seminate nei vari periodi dell'anno. Sul Talvera, invece, non sono ammesse semine per 3 kilometri fino alla confluenza con l'Isarco. Ci troviamo dinanzi a pesci assolutamente autoctoni, selvatici, di notevole pregio, dai colori stupendi, che vivono in acque di qualità, molto pulite e ben ossigenate. La profondità del torrente è variabile a seconda dell'acqua anche se, con certezza, posso asserire che va dal mezzo metro ai quasi due metri delle pozze più grandi. I momenti migliori per la pesca a spinning sul Talvera coincidono con i bassi livelli d'acqua perchè, vuoi per la pendenza, vuoi per le rapide e correntine in successione, pescare con molta turbolenza è veramente difficile. Ci abbiamo provato nel primo weekend di Aprile, dopo aver atteso per mesi l'apertura del Talvera: trote fario, ibridi e una marmorata hanno aggredito con molta voracità cucchiaini Panther Martin da 9-12 e 15 grammi, opportunamente modificati sottraendo l'ardiglione. Personalmente ho pescato con le colorazioni standard ossia paletta argentata e piombo giallo-nero e rosso-nero. Alex, che vanta un'esperienza sul Talvera assolutamente di tutto rispetto, ha preferito un artificiale dedicato, ossia il Panther Martin Lightning da 12 e 15 grammi, con paletta gialla e nera che simboleggia un filmine e piombo dello stesso colore. Conviene tentare l'appetito delle trote con lanci continui alternando recuperi lenti a veloci accelerazioni. Meglio tentare con lanci in avanti (verso monte) che ritornano verso di noi disegnando nell'acqua una specie di curva. Le trote seguono l'artificiale con molto interesse fino a spingersi sotto i nostri piedi.

Provare per credere!

 

Altre informazioni utili:

Permessi di pesca: FIPSAS in Piazza Verdi 14 a Bolzano. Tel. 0471/97533.
Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino, è l'autore di "Una Vita per la Pesca", il suo primo romanzo interamente autoprodotto. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Nella vita si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci in provincia di Trento, Verona e Mantova. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di venti mila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni co riviste cartacee, aziende e blog di settore con oltre cento pubblicazioni all'attivo.

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