Pesca di notte al Lago di Brugine

Ci sono esperienze che, prima o poi, vanno vissute una volta nella vita. Parlo di avventure da pescatori, intendiamoci! Trote in alta montagna, carpe in laghi naturali, seppie dalla barca, sgombri in Adriatico e... pescare di notte in un laghetto sportivo. Si, ci avevate mai pensato? Solitamente i laghetti sono spot apprezzati per la pesca diurna alla trota o a carpe e carassi, ma raramente arriviamo ad immaginare che vi sia vita lì sotto, durante le tenebre. Un po' perchè alcuni in estate sono chiusi al pubblico, durante le ore più buie; un po' perchè la pesca di notte è più una pratica marina. Via assicuro, però, che ci sono importanti eccezioni, che lasciano il pescatore totalmente soddisfatto, al punto tale da volerci ritornare. Proprio come è accaduto a me, in una notte di inizio agosto 2022, al lago di Brugine Predator Lake, complesso per la pesca sportiva in provincia di Padova.

lago di Brugine Predator Lake

Pesca di notte al lago di Brugine

Quando le temperature sono roventi, cosa c'è di più bello che andare a pescare nelle ore più fresche? Se a ciò aggiungete anche l'emozione di vedere muoversi la cima della canna, illuminata a dovere con lo starlight, direi che il gioco è fatto. È esattamente ciò che ho vissuto grazie all'invito di Alex, gestore del lago di Brugine, che mi ha invitato nella sua "magione" per saggiare le potenzialità del laghetto dopo il tramonto. Sebbene le struttura, infatti, osservi un orario di apertura e chiusura che termina in serata, per gli aficionados (diciamo così), Alex è disposto a mantenere aperto il laghetto, ovviamente previa specifica prenotazione. Pertanto, recatomi sullo spot verso le otto di sera, ho cominciato a montare "baracca e burattini", impostando la battuta di pesca a feeder con una canna da 3,60 metri, un mulinello di taglia 3000 ed un method feeder da 15 grammi. Per osservare al meglio le mangiate delle prede, ho scelto di installare, sulla cima della canna, uno starlight innestato mediante un supporto specifico della Stonfo, ad incastro.

pesca a feeder di nottecarpa pescata di notte al lago di Brugine

Montato tutto il necessario, ho spostato il mio interesse verso l'esca e la pasturazione. Pescando in notturna viene meno la capacità visiva delle prede, lo ricordo sempre ai lettori; pertanto ho dovuto intraprendere una direzione differente dal classico feeder con terminale appoggiato sul fondo e pasturatore colmo di sfarinato. Per l'occasione, infatti, ho scelto di stuzzicare il senso dell'olfatto, impiegando un method feeder caricato con pellets da 2 millimetri al sapore di farina di pesce. Inoltre, per ottenere il massimo rendimento tecnico, ho innescato una boiles da 8 millimetri al cioccolato, su cui ho riversato qualche goccia di Goo Almond Supreme. Una bomba di profumo e gusto per le carpe e i pesci gatto che popolano attivamente il lago di Brugine.

Goo Almond SupremeInnesco con boiles e Goo su Method Feeder

I migliori consigli per la pesca a feeder di notte 

Pescare a feeder di notte è una tecnica molto praticata nei porti e lungo le scogliere. Di notte, in acque dolci, lo è certamente meno per due motivi: i regolamenti regionali spesso impongono uno stop alla pesca nelle ore più buie, oppure (quando ciò è possibile) si preferisce la bolognese e lo starlight. Pertanto tentare una sessione lacustre di feeder in nottura potrebbe presentare alcune difficoltà dovute alla mancanza di pratica, che possono essere risolte grazie a semplici consigli. Al lago di Brugine la pesca a feeder con le tenebre  rende particolarmente bene se effettuata a ridosso della sponda opposta, quindi lontano da riva. Inoltre è necessario lanciare sempre nello stesso punto, per non disperdere il tappeto di pastura che si viene a costituire dopo vari lanci. Come fare? Il clip fermafilo sulla bobina ci viene in aiuto. E se durante il combattimento con una preda corpulenta dovesse essere necessario sganciarlo, niente paura. Una seconda soluzione c'è sempre e si chiama: pennarello segnafilo (possibilmente bianco). Va applicato direttamente sul monofilo dopo aver effettuato il primo lancio e vi aiuterà nel capire quando bloccare il rilascio del filo, prima che il pasturatore atterri sull'acqua. Per concludere, altri due consigli: non abbiate fretta, di notte i tempi tra una cattura e l'altra sono più dilatati per la minore (ma non inesistente) attività dei ciprinidi; se il pesce non dovesse reagire a boiles e pellet, innescate due lombrichi. Un boccone così vitale stimolerà la linea laterale di carpe regine e pesci gatto, che si dirigeranno verso il method feeder, incuriositi dalle vibrazioni dei vermi.

pesca al pesce gatto di notte Carpa pescata a feeder in notturna

Contatti e informazioni

La pesca di notte ha un fascino tutto proprio. Al lago di Brugine questa meraviglia è esaltata dal cielo stellato, visibile grazie alla minima illuminazione circostante; le luci fioche si riflettono sulla superficie dell'acqua e lasciano intravedere il movimento dei pesci che, prima o poi, cadranno in trappola e fotograferemo con massima soddisfazione. Se siete interessati, potete contattare Alex su Instagram o chiamarlo al 320-2468029. Raggiungere il laghetto è molto semplice. È a poca distanza dalla direttrice tra Padova e Chioggia, infatti si trova a qualche chilometro da Ponte San Nicolò. Esattamente in via Ardoneghe 102 a Brugine, inconfondibile località presente nello stesso nome dell'impianto di pesca sportiva.

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Classe 1983, vive da diversi anni nel Nord Italia occupandosi di marketing digitale. Dopo una lunga esperienza nelle acque pugliesi dell'Adriatico, frequenta da tempo gli spot del Trentino, Veneto e Lombardia. È un pescatore umile, sempre disposto a documentarsi e amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila followers. È inoltre autore di due romanzi d'amore e pesca, oltre ad essere poliedrico collaboratore di riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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