Pesca a feeder col bigattino in inverno

Un autunno così rigido come quello del 2020 ed un inverno così prematuro non si vedevano da tempo. Dopo un settembre tendenzialmente tiepido, il clima ha fatto le bizze e siamo stati catapultati in un ottobre paradossalmente gelido. Non solo in Trentino, anche in Veneto ed in Puglia. Le temperature sono scese vorticosamente e le acque si sono raffreddate in pochi giorni. Ho dovuto abbandonare tecniche tipicamente estive e mi sono reinventato con varianti autunnali, proprio come il ledgering col bigattino: una specialità che amo praticare nei periodi freddi, prima di dedicarmi anima e corpo alla trota lago che nel 2021 potrebbe riservare soprese... Covid-19, zone arancioni/rosse e quarantena permettendo!

Feeder fishing in acque fredde

Ci sono due parole chiave per andare a pesca durante i periodi più complessi dell'anno. La prima è bigattino, la seconda è sensibilità. Sono del parere che, in un periodo di penuria ittica come il tardo autunno e l'inverno, bisognerebbe puntare su esche e pasturazioni molto proteiche. Quale cosa migliore allora di presentare bigattini e caster, depositati sul fondo come un vero e proprio tappeto di cibo succulento? Come probabilmente saprete, le prede soffrono di metabolismo lento dovuto alla bassa pressione e alle temperature vicine allo zero. Mangiano poche volte al giorno. Quel paio di volte in cui lo fanno è bene stuzzicarle al meglio, sfruttando le potenzialità del bigattino, esca principe delle acque dolci.

Montatura per il block end feeder

La lenza ideale da ledgering per la pesca in condizioni difficili è composta come in figura. Si parte con uno stopper da posizionare sul filo madre. A seguire, agganciate un pasturatore su un connettore scorrevole (tipo Stonfo o Vincent - come in foto) e fermatelo con una perlina. Abbinateci uno spezzone di power gum di circa 20 centimetri. Ed infine, per concludere, legate un terminale dello 0,14. Di primaria importanza è la scelta del pasturatore. Deve trattarsi di un block end feeder per la pesca col bigattino, con appositi fori laterali ed un peso da 15/20 grammi per la pesca in laghetto, direi fino a 30 grammi in acque correnti tipo canali o fosse. Non serve chiudere i fori del pasturatore con lo scotch. D'inverno il bigattino si muove a rilento, è meno vivace a causa del freddo, quindi lasciate pure aperto il feeder e restate in attesa.

Pochi ma buoni!

Dimenticate i ritmi frenetici dell'estate. Non aspettatevi venti e più pesci in una giornata. Per carità, potreste capitare in una giornata particolarmente proficua ma, nei mesi più bui dell'anno, le prede tendono a farsi desiderare. Ciò vuol dire che tutte le carpe, carassi e cavedani che pescherete saranno sudati, ma garantiranno grandi soddisfazioni. Un'emozione che ho potuto verificare in prima persona durante due distinte battute di pesca in Veneto ed in Trentino, avvenute in due giornate fredde ma soleggiate, in due laghetti dalle caratteristiche morfologiche totalmente differenti accomunati da un unico fattore: pesce assolutamente difficile!

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Autore di due romanzi d'amore e pesca, interamente autoprodotti, si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci del Trentino, Veneto e Lombardia. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni con riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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