A pesca in un sogno chiamato Sarca

Ci sono luoghi, posti, spot di pesca dove non ti immagineresti mai di condurre un'avventura. Un'esperienza fuori dall'ordinario, dove non si tratta solo di lanciare, recuperare e catturare una trota. Spot dove c'è molto altro a fare da contorno: il paesaggio, la qualità delle acque, le peculiarità del territorio. Ecco ciò che ho vissuto durante la mia ultima battuta di pesca sul fiume Sarca in Trentino, nel tratto basso che copre la zona del Ponte del Gobbo e dell'abitato di Arco.

Non solo padellari

Ci tengo a specificarlo per i puristi che leggono i miei articoli sul blog di Pescanet. Spesso frequento posti che coincidono con le zone di pronta pesca. I motivi sono principalmente due: coincidono con tratti di interesse paesaggistico (vedi la zona odierna - in centro ad Arco in Trentino), presentano pesce facile con cui allenarsi, pescando ovviamente in no-kill. Non sono un padellaro e quando porto a casa il pesce lo faccio consapevolmente. Però ho poco tempo a disposizione per via dei molteplici impegni di lavoro e vita. Quindi alcuni weekend li investo andando a pesca in zone con semine frequenti, perchè mi piace fare esperimenti e testare le attrezzature spesso inviate dagli sponsor del sito.

Il fiume Sarca in zona Ponte del Gobbo a Pietramurata

Ho affrontato il tratto più alto del basso Sarca a inizio mattinata, quando la pressione piscatoria era ancora minima. Incamminarsi in un misto di alberi e cannucce palustri non è stato particolarmente agevole ma i risultati hanno ripagato le aspettative. Trote, belle trote fario di buona taglia, molto aggressive e particolarmente combattive. Non sembravano affatto di immissione, anzi alcune presentavano livree e pinne tipiche di esemplari selvatici. Quanto al contesto ripariale, la corrente sembrava quasi assente. Il fiume scorreva lentamente, creando un ambiente placido e confortevole allo stesso tempo. Ma sopratutto, ciò che rendeva tutto più magico era il panorama circostante, veramente degno di un selfie con sorriso smagliante.

Il fiume Sarca nel tratto cittadino di Arco

Riuscire a coniugare la pesca con la storia non è cosa da poco. Farlo poi in un tratto cittadino è veramente difficile. Il sogno di una pescata in un contesto di valore si è concretizzato ad Arco, paese bagnato dal Sarca, a pochi passi da Riva del Garda. Si tratta della zona con le semine di fario adulte, a valle del ponte cittadino. Uno spot particolarmente suggestivo, con l'acqua che scorre, il Castello di Arco alle spalle ed un contesto urbano che rende tutto più magico. Aggiungeteci qualche bella trota a spinning, ricercata tra le buche a suon di cucchiaini, ed il gioco è fatto.

Un fiume Sarca in ottima forma. Catture che non sono mancate. Per questo report direi che è tutto, non c'è bisogno di aggiungere altro... vero? Alla prossima avventura!

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Autore di due romanzi d'amore e pesca, interamente autoprodotti, si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci in provincia di Trento, Verona e Mantova. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni con riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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