A pesca sul Fersina in Autunno

Tratto da un post su Facebook del 24 settembre. Siamo sul torrente Fersina, in Trentino. Ci troviamo in Valsugana, tra Civezzano e Pergine Valsugana. Battuta di spinning in modalità no-kill, a caccia di trote fario e marmorate.

6.30 del mattino. La sveglia suona. Il letto caldo mi avvolge. Accanto a me, mia moglie che dorme, ammaliante, assorta nel suoi sogni. Le bacio la fronte prima di lasciare il nostro nido d'amore. È ora di alzarsi, le trote del Fersina mi aspettano. Apro la finestra e noto che è ancora tutto buio: fuori, infatti, ci sono le prime luci dell'alba a riscaldare un fresco sabato si settembre. Consumo velocemente la colazione, poi indosso i pantaloni tecnici, la maglia, la felpa. Sistemo tutto il necessario nel gilet. Chiudo casa senza far particolare rumore e mi dirigo verso l'auto. La strada da percorrere è poca, per fortuna. Venticinque minuti di viaggio tra traffico inesistente e qualche canzone anni '80 in onda su Radio Capital. Dopo la seconda galleria intravedo, finalmente, il Fersina, quindi imbocco una piazzola dove lascio la cara vecchia Opel, compagna di mille avventure.

 

Giunto sul torrente avverto subito un senso di pace: io, il mio alter ego, il silenzio interrotto solo dallo scrosciare delle acque. La natura rigogliosa presenta i primi colori autunnali, con tinte che variano dal verde chiaro all'arancione, al rosso. Le acque, trasparenti, sono molto fredde e scorrono velocemente dopo le piogge notturne. Mi immergo nel Fersina e mi sento subito parte di un universo, quello del torrente, dove oggi non sono un ospite, bensì un abitante con una missione: catturare qualche trota a spinning, da rilasciare previa accurata slamata e fotografia per le care fan e i cari fan che seguono la pagina da tempo. 

 

Mi muovo a monte, un centinaio di metri dal punto di partenza e finalmente una bella pozza. Qualche lancio, poi una cattura inaspettata: piccola fario autoctona, scura, magra, ma decisamente vorace. Mentre proseguo la risalita, osservo il paesaggio circostante. I colori autunnali iniziano a tinteggiare la natura. Il verde lascia spazio al giallo, all'arancione, al marrone. Persino il torrente Fersina ha cambiato colore. Ultimi giorni di trote, ultimi giorni di una stagione da incorniciare. Purtroppo le trote sono svogliate. Inseguono l'artificiale. Alcune lo piluccano, ma non sono affatto aggressive. Forse per l'arrivo dell'autunno, forse per l'acqua più fredda del solito? Non lo so. Continuo l'esplorazione e noto in lontananza qualcosa di magico. Oh, che bello... Un ponte tibetano! Ultimi lanci. Oggi purtroppo tante trote slamate, ma non è finita. Mi gioco le ultime speranze in una buca a monte del Ponte Tibetano. Primo lancio, niente. Secondo lancio, nulla. Terzo lancio: sbam! Una belva (si fa per dire) autoctona, dorata, puro esemplare di fario valsuganotta. 

 

Le due ore di spinning sul torrente sono ormai concluse. Torno verso l'auto un po' amareggiato per lo scarso rendimento del Fersina ma, talvolta pescando in No-Kill, con amo senza ardiglione, si slamano parecchie prede e fa parte del gioco. 

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Nato nel 1983, pugliese d'origine e trentino d'adozione. Autore di due romanzi d'amore e pesca, interamente autoprodotti, si occupa di marketing digitale in una pluripremiata agenzia di comunicazione. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci del Trentino, Veneto e Lombardia. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network seguiti da più di ventimila fan in tutta Italia. Vanta collaborazioni con riviste cartacee, aziende e blog di settore.

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