Carpe all'inglese in primavera

Le giornate si allungano, la temperatura sale, piante e alberi si riempiono di colori stupendi. Siamo in primavera, la mia stagione preferita. Da sempre amo la primavera e sono letteralmente innamorato dei colori di Aprile e Maggio. Preferisco questa parte dell'anno perchè concide con il risveglio di tutto: si ritorna a pesca in mare e acqua dolce, il pesce risponde bene ad esche e pasturazione, la quantità di luce è sicuramente maggiore rispetto a tutto il resto dell'anno. È un momento importante anche per i ciprinidi, prede che continuano ad emozionarmi anno dopo anno. La primavera, infatti, rappresenta il momento migliore per insidiarli con tutte le tecniche di pesca: roubaisienne, bolognese, pesca all'inglese, feeder, carp-fishing. Tra le tante preferisco concentrarmi su due specialità tipicamente british ovvero il feeder fishing e l'english style fishing, di cui vi parlerò quest'oggi.

Le foto del post odierno riguardano una mattinata di pesca in Pianura Padana, nella provincia di Verona presso una riserva di pesca privata, dove nell'aprile 2015 ho condotto una proficua pescata di carpe all'inglese. Ovviamente non ho riproposto le foto di tutti i pesci catturati, ma mi sono limitato a pubblicarne alcuni. Come potete notare, l'ambiente circostante è al pieno della sua rigogliosità. Le foglie ricoprono gli alberi già da settimane, le sponde sono verdeggianti e l'acqua ha quel classico colore che caratterizza il periodo estivo.

Anche l'appetito delle carpe è "a regime", infatti entro in pesca senza troppe attese, dopo aver ovviamente effettuato una pasturazione pesante a base di sfarinato giallo, allungato con un pizzico di torteaux di mais e della canapa. Sull'amo, invece, alterno bigattini, mais e talvolta anche il lombrico. Le mangiate sono molto simili tra di loro perchè avverto un leggero sussulto, seguito da una spiombata e poi l'improvvisa partenza. Probabilmente, secondo quanto mi racconta Paolo, un pescatore locale, dipende dal fatto che molti pesci sono stati immessi qualche mese prima, quindi tendono ad avere un atteggiamento curioso, non essendo stati pescati e ri-pescati più volte, come accade nei carpodromi.

A volte mi chiedo come sarebbe pescare le carpe in lago con la bolognese... ai puristi della telescopica gli si storce il naso. A me piace sperimentare, quindi prendo appunti e mi riprometto di ritornarci, magari con una bolo di 5 metri, ideale per le acque basse di questo spot. L'inglese però si dimostra vincente, nonchè divertentissima. La tre pezzi si flette armoniosamente ad ogni recupero e gestisce efficacemente ogni preda, senza generare preoccupazione alcuna. In altre parole: non sbaglia un colpo.

La taglia media delle carpe non è particolarmente grande ma vi assicuro che, nonostante la stazza giovanile, sono state capaci di furiose partenze e fughe verso il centro del lago. Sicuramente lo stato di salute è positivo ma credo che tutto dipenda dall'alimentazione delle prede. In tanti frequentano lo spot pescando col bigattino e col mais, quindi il pesce è alimentato con esche proteiche che si sommano alla pastura lanciata dai colpisti o dai pescatori a feeder.

Prima di lasciarvi, vorrei aggiungere due parole sull'attrezzatura impiegata durante la battuta di pesca. La tre pezzi protagonista del servizio è la Trabucco Precision XT Match Carp 390, una tre pezzi in SHRM Carbon dal casting pari a 5-20 grammi. L'azione è progressiva e gestisce bene le prede di pezzatura medio-piccola. L'anellatura e le rifiniture appartengono sicuramente a modelli di livello superiore, quindi donano all'attrezzo quel tocco di raffinatezza in più.

Anche i galleggianti hanno la loro importanza nella pesca all'inglese. Diversamente da quanto potreste aspettarvi, ho pescato con alcuni galleggianti Preston acquistati direttamente dall'Inghilterra (grazie Ebay). I modelli sono i cosiddetti straight da 3AAA, 4AAA e 5AAA. Non si tratta di galleggianti piombati, bensì sono galleggianti da piombare sulla lenza. La costruzione di quest'ultima è molto semplice: terminale di 30 cm, girella, primo pallino, secondo pallino dopo 15 cm, terzo pallino dopo 15 cm, bulk di 4 pallini a distanza di 120 cm. Dubbi? Andate nella sezione Articoli e approfondite la pesca all'inglese. Ci sono tanti articoli a vostra disposizione per migliorare le vostre competenze in fatto di english style fishing!

A presto!

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Classe 1983, vive a Trento. Nella vita si occupa di marketing digitale al servizio di Archimede, pluripremiata società di marketing e comunicazione trentina. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci del Trentino e dintorni: divulga la pesca a spinning, al colpo, il ledgering e la trota lago. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network. Inoltre vanta collaborazioni passate con PescareOnline, I Segreti dei Pescatori, Pescare, il Pescatore d'acqua dolce e realtà aziendali italiane e internazionali come Trabucco, Decathlon Italia (marchio Caperlan), Rizov, Cogitech, Piscor, Sport Sile. Infine è top contributor per il blog di Pescaloccasione.

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