Chi pesca a Capodanno, pesca tutto l'anno!

Il 2015 lo ricorderò come l'anno più proficuo (in termini di pesca) della mia vita. Non mi era mai capitato di pescare così tanto pesce in mare e in acque dolce, neppure nel 2011, anno della nascita di Pescanet che sancì la mia consacrazione come pescatore e divulgatore nel mondo di internet. Desideravo tanto porre la ciliegina sulla torta ad un'annata spettacolare, sicuramente da incorniciare. E, ancora una volta, il fato o una congiuntura di eventi positivi, sono stati dalla mia parte. Approfittando della chiusura aziendale, ho ritagliato qualche giorno di vacanza in Puglia a Molfetta, a casa mia, dal 31 dicembre al 5 gennaio. Da un lato mi è dispiaciuto lasciare Trento, l'apertura della pesca alla trota sul fiume Adige il 1° Gennaio, le mie sciate e quant'altro mi lega alla città dove risiedo ormai da tre anni. Dall'altro, però, ammetto che la pesca al cefalo resterà sempre il mio primo amore, quindi ben vengano "sacrifici" per il rè dei mari.

 

Nei giorni di pesca e relax a Molfetta (e Bisceglie), il meteo è stato quasi sempre dalla mia parte. Tranne il 31 dicembre, con un vento teso, e il 3 gennaio con un breve ma intenso temporale. Ho goduto pienamente della bellezza paesaggistica del porto di Molfetta, stranamente libero da gramigna umana e da sporcizia che per anni ha accompagnato le mie uscite di pesca. Il Duomo, i pescherecchi, le barche a vela, i riflessi del cielo sul mare. Preziose emozioni che porto ancora nel cuore mentre le dita della mia mano pigiano i tasti anonimi della tastiera. Profumi, suoni e caratteri che si fondono perfettamente, donando quel piacere intrinseco di una pescata al mare che solo noi amanti di bolognese e canna fissa possiamo comprendere.

 

Filosofia e italiano lussureggiante a parte, torniamo a parlare di pesca. In quasi cinque giorni di pesca, ho consumato tutto ciò che mi era rimasto dalla precedente pescata di Ferragosto. Ero tornato a Molfetta per le consuete ferie estive ma, per una serie di eventi sfavorevoli, avevo pescato molto poco. Pertanto c'era ancora della pastura a disposizione che gridava vendetta. Ho utilizzato principalmente prodotti della Ellevi di Lorenzo Valvassura: base da 3 kg per la pesca al cefalo, additivo al formaggio e aminoacidi per il cefalo (vedi foto). Tutto è stato sapientemente miscelato con pane grattugiato e un pizzico di aglio.

 

Anche la Trabucco Astore TLS, canna fissa da competizione, gridava vendetta perchè era rimasta inattiva per troppo tempo. Dopo una pesante pasturazione con bocce grosse quanto un'arancia, entro subito in pesca. Il divertimento si chiama piega, recupero, carbonio che stride, cima che si flette al massimo. Divertirsi ha anche un altro nome: cefalo! E così, mentre ho nelle orecchie Inside Information dei Foreigner ha inizio il primo spettacolare combattimento con un cefalo di buona taglia. La curva della canna è sicuramente più eccitante di quelle delle modelle curvy che ci propongono quotidianamente in TV. Ma lo è ancor di più la soddisfazione di tirare un pesce con sol 6,40 metri di lenza, sottoposta ad una trazione notevole, quasi sempre sul filo del rasoio.

 

Tutto qui? No. Per voi golosoni c'è dell'altro. Ovviamente non mi sono fermato alla taglia small, anzi ho cercato di selezionare gli esemplari più grossi con alcuni trucchi già svelati negli articoli del sito. Il primo dei BiG di Capodanno è "Tonino", come battezzo affettuosamente gli esemplari di taglia. Tirare Tonino fuori dalle profondità di Molfetta è stata un'impresa ardua, infatti ha richiesto la collaborazione di Sergio Brski, socio dell'Associazione Pescanet e protagonista di alcuni servizi di pesca alla spigola. Era nei paraggi per una visita di cortesia, assieme all'amico Pinuccio, altro fan sfegatato di Pescanet. E proprio nel mentre del saluto, vediamo affondare il galleggiante. Segue improvvisa la ferrata e ha inizio un combattimento al limite della sopportazione dei materiali. Lo 0,09 con amo del 18 a gambo corto danno filo da torcere a Tonino, mentre tento disperatamente di forzarlo verso l'alto con la Astore TLR irrimediabilmente piegata fino al tallone. Tonino si dimena, si sposta velocemente a destra e sinistra perchè non vuole saperne di abbandonarsi al destino. Eppure, dopo inutili tentativi di avvicinarlo verso la mia postazione, riesco nell'intento e l'intervento provvidenziale di Sergio e Pinuccio fa piombare Tonino nel guadino. Eccolo in tutto il suo splendore: un cefalo di taglia, corpulento, dalla livrea quasi perfetta che è subito restituito al suo ambiente perchè, come molti di voi sanno, sono un convinto sostentore del catch & release in mare.

 

Anche il porto di Bisceglie è oggetto di una spedizione punitiva in compagnia dei ragazzi del Pescanet Team. Il vento frontale e l'acqua torbida impediscono una pescata rilassante, anzi la rendono piuttosto impegnativa perchè le mangiate sono veramente rarefatte. La bolognese si trasforma nella compagna ideale per vincere la diffidenza dei cefali, che si rifiugiano stranamente dietro lo "scalino" offerto dal molo. Il mio ricordo si ferma su un cefalo sportivissimo che, nonostante la stazza media, mi ha impegnato particolarmente perchè preso da improvvisi scatti verso il largo. Gli concedo un tenero bacio e lo libero dopo la foto di rito scattata dall'amico Corrado, che ringrazio pubblicamente per la sua disponibilità.

 

Le avventure non terminano qui. Anzi, è ancor tempo di cefali nei giorni successivi. Vorrei soffermarmi su due simpatici esemplari che somigliano, nella forma, a due banani, come qualche pescasportivo è solito chiamarli. Il primo è un "banano" con una livrea praticamente perfetta, pinne in buona salute e una forma simile a quella di una piccola banana. Il ritratto mostra un sorriso compiaciuto dopo un combattimento a fior di pelle, perchè nell'ultimo giorno di vacanza ero dovuto scendere col diametro del terminale allo 0,08 . Le mangiate, infatti, si erano rarefatte probabilmente a causa del maltempo in corso. Nonostante la pioggia ero a pesca, fortunatamente riparato dall'ombrello che forniva una buona protezione. 

 

Il banano vero però è il fratello di Tonino. Uno splendido esemplare di cefalo con testa poco compromessa, corpo allungato e fisionomia tipica del frutto tropicale. Tirarlo su ha richiesto parecchio sangue freddo perchè pesci del genere impegnano particolarmente la canna fissa, a causa delle fughe laterali improvvise che rischiano di spezzare l'esile terminale. Pescavo con lo 0,10 ma vi confesso che non mi sentivo affatto sicuro della tenuta del terminale. Più volte, infatti, Tonino ha dato vero e proprie zuccate che hanno letteralmente fatto "cantare" il carbonio dell'Astore. Però alla fine ce l'ho fatta e la foto di rito di sta tutta, per ricordare nel tempo un'impresa riuscita perfettamente.

 

Concludo il mio racconto con una piccola lode verso i veri protagonisti di questo Capodanno a pesca. Non sono i cefali (non me ne vogliano), nè è il sottoscritto. I protagonisti sono i miei amici di pesca. Amici veri e propri, con cui non condivido solo la passione per la pesca, bensì c'è una profonda amicizia e stima reciproca che ci porta a vivere anche momenti fuori dalla dimensione alieutica. Ritornare in Puglia e sentire il calore umano che hanno da offrirmi vale più di mille parole. Permettetemi di presentarveli, da sinistra verso destra: Pinuccio, Sergio, Filippo, Corrado, Mauro. Manca il famigerato Leofishing che, in quei giorni, era malaticcio e non ha potuto presenziare i nostri incontri.

Grazie ragazzi, grazie amici miei.

Alla prossima pescata!

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Classe 1983, coniugato, vive a Trento. Nella vita si occupa di marketing digitale al servizio di Archimede, pluripremiata società di marketing e comunicazione trentina. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci del Trentino e dintorni: divulga la pesca a spinning, al colpo, il ledgering e la trota lago. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network. Inoltre vanta collaborazioni passate con PescareOnline, I Segreti dei Pescatori, Pescare, il Pescatore d'acqua dolce e realtà aziendali italiane e internazionali come Trabucco, Decathlon Italia (marchio Caperlan), Rizov, Cogitech, Piscor, Sport Sile. Infine è top contributor per il blog di Pescaloccasione.

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