Montature avanzate per la pesca col galleggiante

Ci sono giornate d'inverno in cui la pigrizia ti prende d'assalto. Avresti voglia di correre in riva al mare a caccia di spigole, cefali e orate ma qualcosa ti blocca. Sarà il freddo, la nebbia, l'umidità o qualcosa di sconosciuto che blocca la tua passione. Personalmente preferisco le calde cosce di una donna (magari dopo un sabato sera con le ore piccole) all'irriducibile pescata mattutina contre gradi sopra lo zero. Eppure c'è qualcuno che rinuncia al "pilu" pur di ambire alla spigola over chilogrammo. D'accordo, lo ammetto: la pesca invernale non è per tutti. Ti svegli con comodo e ti ritrovi a leggere, spulciare articoli triti e ritriti nel web, guardare foto di catture di rilievo in attesa della bella stagione. Scendi in cantina e guardi con occhio triste le tue bolognesi che chiedono solo di entrare in pesca quando lo vorrai, quando ti sentirai pronto. Il momento arriverà. Prima o poi arriverà: è una certezza. Vale la pena studiare ed informarsi, perchè nella pesca c'è sempre da imparare e dobbiamo accrescere il nostro bagaglio alieutico, perchè i pesci sono sempre meno e le possibilità di catturare esemplari di peso vanno scemando.



Pesca a galleggiante: il mondo della bolognese

Vorrei affrontare una tematica molto delicata: montature avanzate per la pesca a bolognese (volgarmente detta "pesca col galleggiante"). In rete se ne leggono di tutti i colori e molto spesso trovo anche qualche stupido commento sulla qualità dei miei articoli. "Marco de Biase è bravo a pescare solo i cefali... non propone mai lenze complesse, sono sempre le stesse". Il buon Gesù, tanto lodato dal megalomane profeta di Matteo Montesi (un pazzo scatenato che predica su Youtube), insegna che bisogna porgere l'altra guancia e donarsi al prossimo. Ben vengano quindi scritti più articolati, perchè ormai ho posto le basi per a pesca a bolognese con una moltitudine di articoli. E' tempo di cambiare, di crescere, di migliorarci con qualcosa di più avanzato. Allacciate le cinture, si parte.



Bolognese e galleggiante

La pesca a bolognese è strettamente legata alla pesca a galleggiante. In passato era rappresentato da un sughero, oggi da una goccia in balsa, ma la sua funziona resta sempre la stessa: segnalare l'abboccata. Se entrassimo in un negozio di pesca noteremmo una moltitudine di forme, più o meno evolute nei materiali e nelle sagome: pera rovesciata, a goccia, a carota, a forma di ovulo, ovetto, ecc. Quelle più utilizzate sono la carota e la goccia. E' riduttivo analizzarne solamente due, perchè lasceremmo lo studio delle altre forme, senza completezza di informazione. Esistono anche galleggianti con foro passante, con occhiello metallico, con deriva in carbonio e deriva metallica. Non dimentichiamo, inoltre, la differenza tra un galleggiante da pesca in acque interne e uno da mare. La presenza dell'asta da 3 o 4,5 mm permette l'inserimento di uno starlight per la pesca in notturna. Come si può evincere, la pesca a bolognese fa del galleggiate il suo perno fondamentale, attorno a cui ruota tutto il resto. Sbagliare il galleggiante significa ritirarsi a casa a mani vuote, senza minima possibilità di recuperare.



Galleggianti a pera rovesciata e a goccia

Sono le forme più conosciute nella pesca a bolognese. Nel caso del galleggiante a pera rovesciata, il rapporto tra l'asse verticale del galleggiante e l'asse orizzontale va da 1,5:1 e 2:1. La massa del galleggiante si trova nella parte alta con una bombatura più accentuata rispetto al basso. Sono galleggianti utili per la pesca in trattenuta in acque correnti, la cui forma "appuntita" favorisce l'entrata in acqua. Tarando il galleggiante nel modo corretto, esso si inclinerà nel senso opposto alla corrente, favorendo la trattenuta con canne piuttosto lunghe (7/8 metri). Trattasi di una soluzione obbligata per la pesca in foce con maree variabili, ingresso dei porti o canali che sboccano in mare. Il galleggiante a goccia ha una struttura differente. La bombatura si trova nella parte centrale e finale del corpo in balsa, quindi si comporta in modo inverso rispetto al galleggiante a pera rovesciata. E' indicato in condizioni di acqua lenta, quindi interno dei porti o placide acque della scogliera in giornate di alta pressione.



Lenze per la pesca in mare col galleggiante

Ho cercato di riassumere le mie conoscenze in tre schemi alla portata di tutti. Ogni montatura può essere costruita sia che si utilizzi un galleggiante a goccia, sia che si utilizzi un galleggiante a pera rovesciata o carota. Va fatta però una distinzione. Per un principio della fisica, maggiore è la superficie che si oppone al fluido, maggiore sarà il suo spostamento. Mi spiego meglio: lenze con spallinate estreme non possono funzionare in condizioni di forte corrente (l'esca si alza e la spallinata sbanda); viceversa una lenza con una piombatura raggruppata in pochi punti, assieme ad una trattenuta piuttosto salda, permette un'ottimale presentazione dell'esca perchè vince la corrente. La montatura, quindi, sarà piuttosto stretta con acqua veloce, mentre risulterà larga e uniforme con correnti blande.



Tris di montature avanzate per la pesca a bolognese

Partendo da sinistra, riconoscerete una complessa spallinata, una spallinata aperta con bulk e una con torpille. Analizziamole distintamente:

Lenza 1) La prima è una spallinata avanzata da acque calme, che garantisce una buona naturalezza dell'esca (pane, bigattino), purchè sia costruita con piombini leggeri. Osservandola da vicino, notiamo pallini più ampi nella parte finale che scalano dal n°9 al n° 2, distribuita in 70/100 cm di lenza. Nel realizzarla bisogna avere l'accortezza di aumentare di una misura il pallino ogni due piombi, quindi 2 del n.9, 2 del n.8, 2 del n.7 e così via.

Lenza 2) La seconda montatura è da acque medie, non troppo veloci, quindi presenta un bulk di taratura (4/6 pallini) nella parte alta, poi a 10/15 cm un pallino del n°5, poi ancora un pallino del n°7 e uno del n°8.

Lenza 3) L'ultima montatura è per forti correnti in canale, nelle imboccature dei porti o nelle prime fasi della scaduta, quando il mare è ricco di energia cinetica e sbatte con discreta energia sugli scogli. E' una lenza spartana quanto efficace: torpille, piombo che la blocca, altro piombino a 15/20 cm e ancora piombino a 15/20 cm. Chi ha a disposizione i pallettoni da 2/3 grammi può impiegarli al posto della torpille. Si comportano meglio di quest'ultima perchè la forma sferica oppone una resistenza uniforme alla corrente (tutto ciò si verifica con grossi pallettoni, mentre su piccoli pesi l'effetto è quanto meno trascurabile).



Conclusioni

Una bellissima spigola, catturata con arte e sapienza da Serio Brski, è il miglior modo per concludere l'articolo. L'inverno sembra non essere più lo stesso: settimane di calma apparente, mare ad olio e bassa marea. All'improvviso giunge il freddo, la neve a quote basse e con essa il calo sensibile delle temperature. Siamo a Gennaio, mese d'oro per le grosse spigole che si avvicinano a riva per deporre le uova. E' il momento giusto per tentare la fotuna e lavorare d'astuzia. I miei accorgimenti non vogliono essere assolutamente una verità ittica, bensì un punto di partenza per migliorare e catturare sempre più pesce, in qualsiasi condizione meteomarina, soprattutto d'inverno.

Marco de Biase

Marco de Biase

Direttore di Pescanet e di Pescare in Trentino. Classe 1983, vive a Trento. Nella vita si occupa di marketing digitale al servizio di Archimede, pluripremiata società di marketing e comunicazione trentina. Dopo una lunga esperienza nel mare Adriatico, da anni frequenta le acque dolci del Trentino e dintorni: divulga la pesca a spinning, al colpo, il ledgering e la trota lago. È un pescatore poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Comunica attraverso la scrittura, la fotografia e i social network. Inoltre vanta collaborazioni passate con PescareOnline, I Segreti dei Pescatori, Pescare, il Pescatore d'acqua dolce e realtà aziendali italiane e internazionali come Trabucco, Decathlon Italia (marchio Caperlan), Rizov, Cogitech, Piscor, Sport Sile. Infine è top contributor per il blog di Pescaloccasione.

Articoli consigliati

I migliori articoli dall'archivio di Pescanet