A pesca di cefalopodi
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AGO
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A pesca di cefalopodi

Le totanare sono uno strumento immancabile per qualunque pescatore interessato alla cattura di cefalopodi. Seppie, Calamari e Totani sono tutti molluschi marini che possono essere insidiati solo mediante l’utilizzo di questa esca artificiale, prodotta principalmente per due tipi di pesca: in verticale e dalla barca. Tra le totanare più impiegate le Egi, che imitano le fattezze del gambero. Sono piombate sulla testa per far sì che sia proprio questa parte del corpo ad andare verso il basso e dunque trarre in inganno il predatore, che il pescatore sta cercando di insidiare. Come scritto in precedenza,  sono principalmente tre i cefalopodi oggetto di questa pratica di pesca: seppie, calamari e totani. Per la pesca di seppie, si utilizzeranno totanare con un peso maggiore. Le seppie infatti sono molluschi che si nutrono sui fondali marini pertanto le esche dovranno andare ad agire in quell’area. I calamari si smuovono verticalmente per nutrirsi pertanto il pescatore farà agire la totanara dall’alto cosicché possa insidiare le prede.

 

Di particolare attenzione sono le totanare a cestello ovvero esche che presentano una coda dotata di una serie di aghetti pensati per agevolare la pesca. I cestelli infatti sono stati progettati per quei molluschi che nel nutrirsi avvicinano il cibo alla bocca. Nel tentativo di avvicinare la totanara, perciò, resteranno impigliati nel cestello e dunque all’abile pescatore non resterà che recuperare la preda con lentezza senza farla scappare. Yo-Zuri è uno dei leader nel mercato delle totanare. Fondata in Giappone da oltre cinquant’anni produce articoli che vengono venduti in tutto il mondo. E non finisce qui: è proprio questo marchio giapponese che detta gli standard di mercato, a livello mondiale. Le totanare di Yo-Zuri infatti sintetizzano tecnologia e natura. Costruite con materiali all’avanguardia, sono state progettate per essere la fedele riproduzione delle prede che cefalopodi (o altri pesci) cacciano per nutrirsi. Le totanare ci ricordano che non sempre la migliore strategia è l’attacco. A volte bisogna agire d’astuzia e ingannare la nostra sfortunata preda.

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