CC Moore Krill Micromass
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CC Moore Krill Micromass

Tra tutte le tecniche, una delle più giovani è la pesca feeder, affermatasi negli anni sessanta in Inghilterra, che deve la sua popolarità al suo carattere versatile. Può infatti essere praticata su qualsiasi fondale (che sia esso marino o lagunare).

Le prede dei pescatori che praticano il feeder fishing sono tutti quei pesci che vivono in acque melmose, laddove riescono a nutrirsi sul fondo di questi specchi d’acqua. Che siano fiumi o insenature, laghi o laghetti artificiali, cali, porti o insenature, la pesca feeder trova il suo spazio agilmente riscuotendo notevole successo.

Ma su cosa si basa questa particolare tecnica di pesca?

Sicuramente ad avere fondamentale importanza è l’impiego delle pasture: particolari miscele composte da olii, enzimi e odori, lanciate in acqua – nella zona di attività della lenza – per attirare prede e far si che queste permangano nella zona di nostro interesse.

La pastura perciò assume particolare importanza nelle competizioni dove più pescatori si troveranno ad operare in spazi ridotti. In questi casi saranno i pesci a scegliere in quale zona andare, selezionando la pastura migliore. Quella preparata alla perfezione dal pescatore che diventa un vero e proprio scienziato.

Esistono tuttavia anche numerose pasture già preparate che possono facilitare il pescatore nelle sue battute di pesca. Tra queste c’è la CC Moore Krill Micromass, una pastura in grado di restituire risultati eccellenti anche in piccolissime quantità.

È il Krill l’ingrediente principale di questa pastura, un crostaceo che vive negli oceani, fonte di proteine, aminoacidi e oli.

La pastura è totalmente naturale infatti nella miscela non v’è alcun attrattore sintetico. Tuttavia, pur non contenendo conservanti il composto non perde né la sua freschezza, sapori né alcuna sostanza nutritiva. La pastura perfetta anche per immersioni durature, quando necessitiamo di un rilascio lento.

Sono proprio le pasture a fare la differenza: tanto nel feeder fishing che in altre tecniche. D’altra parte chi siederebbe ad un banchetto dove viene servito pessimo cibo? 

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