Pesca a Spinning sul Torrente Avisio in Trentino
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Pesca a Spinning sul Torrente Avisio in Trentino

Mario Albertarelli è stato un giornalista di pesca che ha segnato la letteratura alieutica con romanzi, saggi e libri indimenticabili. Amava particolarmente una zona del Trentino, dove scorre un torrente che ho già raccontanto in un altro itinerario su Pescanet. Tuttavia, come si può immaginare, ogni zona ha le sue peculiarità e, man mano che un corso d'acqua percorre valli e piane, le sue caratteristiche cambiano, determinando tratti distintivi che lo rendono sempre diverso. Come se si trattasse di qualcosa di diverso, appartenente sempre allo stesso micro-cosmo. Oggi vi porto a pesca in Val di Cembra, in Trentino, sul torrente Avisio, in uno spot che porto nel cuore per il coacervo di emozioni che è riuscito a generare sin dal nostro primo incontro. Mi sono presentato in punta di piedi, ci siamo stretti la mano e mi ha invitato nella sua magione (ovviamente è tutto una metafora), presentandomi tante trotelle a pelo d'acqua, desiderose di giocare con le mie capacità di pescatore. Ho subito intuito quanto fossi fortunato per essere a pesca lì, come ospite sull'Avisio. Fortunato ma non avaro di condivisione. Ecco perchè oggi, con immenso piacere, presento anche a voi l'Avisio e mi auguro possiate viverlo come ospiti, in futuro, durante una vacanza di pesca in Trentino.

 

Pesca sul Torrente Avisio in Val di Cembra. L'Avisio è un torrente che nasce dal ghiacciaio della Marmolada e si muove lungo la Val di Fassa, Val di Fiemme e scende, passando per la Val di Cembra, fino a Lavis, dove si getta nell'Adige. Il tratto in esame è uno dei più suggestivi del Trentino: le Piramidi di Segonzano, le colline e le gole di Faver, la vegetazione di Conifere e l'acqua che scorre velocemente sono alcuni dei tratti distintivi della zona. Per raggiungerlo in auto si sorpassa l'abitato di Faver e poi, prima di arrivare a Segonzano, si vira sulla destra, dove una strada poderale costeggia l'Avisio. Lasciate l'auto e partite dal depuratore di Faver (siamo in zona CP4) e proseguite fino al Ponte dell'Amicizia, punti entrambi segnalati. Da lì si continua con la C2, zona a regime ordinario, sempre particolarmente bella e meritevole di una pescata, ma più complessa da raggiungere. In questi spot, le caratteristiche del torrente fanno sì che si presti particolarmente bene per lo spinning, a gambe in acqua, oppure per la pesca a mosca e per la classica pesca al tocco. Personalmente amo affrontarlo a spinning, con canne dall'azione 2/8 e 5/25 grammi, a seconda della portata d'acqua che è abbondante in primavera e fine estate, mentre nei mesi di luglio e agosto tende a ridursi.

 

Regolamento. La pesca sul torrente Avisio in Val di Cembra è aperta dalla prima domenica di febbraio al 30 settembre, con un permesso giornaliero di 17€ appartenente alla APDT di Trento. Negli ultimi anni è stata prorogata fino al 31 ottobre, previo acquisto di un permesso speciale no-kill per il solo mese di ottobre, dal costo di 20€. Il venerdì, per via delle semine, la pesca è chiusa, infatti vige un divieto apposito, sempre ben segnalato. Il regolamento consente la pesca con le tecniche succitate; nel caso dello spinning, sono consentite esche metalliche con ancorette (private dell'ardiglione), amo singolo senza ardiglione (per chi pesca no-kill), minnow, esche siliconiche. Si può pescare anche con esche naturali, quali camole e lombrichi. Si possono trattenere fino a 4 trote al giorno. Al raggiungimento della quota prevista, occorre smettere di pescare. Oppure, se le catture non hanno superato i 3 capi, si può anche scegliere di muoversi in zone No-Kill, tra le quali segnaliamo il Fersina (vedi l'itinerario) oppure lo stesso Avisio, nel tratto più a valle.

 

Trote per veri appassionati di spinning. Trattandosi principalmente di una zona pronta-pesca, la presenza di trote fario è assicurata più o meno durante tutto l'arco della stagione. Diversamente, però, da quanto si possa pensare, sull'Avisio in Val di Cembra, è presente anche la trota marmorata, anche di buona pezzatura, che spesso si ibrida con trote fario e nascono particolarissimi ibridi, dalla livrea decisamente affascinante.  Il pesce è sempre in buona salute, infatti scatena un'aggressività notevole e si combatte fino allo stremo, giocando con la torrente che è sempre a suo favore. Portarlo a guadino può risultare un po' difficoltoso in alcuni tratti: l'acqua alterna piane a rapide con velocità notevole, pertanto occorre fare attenzione ed entrare direttamente in acqua per averla vinta sulle trote. La taglia media di fario e marmorate varia tra i 30 e 35 centimetri, ma alcuni pescatori hanno vinto battaglie anche contro esemplari superiori ai 50 centimetri. Rari, difficili da catturare ma comunque presenti in Avisio. Per quanto concerne l'attrezzatura da portare con voi, consiglio di munirvi di canne dall'azione entro i 10 grammi in caso di torrente in secca, oppure di canne dall'azione fino a 20-25 grammi qualora l'Avisio presenti una buona portata. I cucchiaini da impiegare avranno taglia del 6, del 9. Non credo sia necessario superarla e arrivare fino alla 12, ma i gusti son gusti. Infine, visti i precedenti di trote oltre il mezzo metro, può essere d'uopo montare un trecciato o un buon 0,22 in bobina. Il "trotone" è sempre dietro l'angolo quando si frequenta l'Avisio.

 

Conclusioni. Durante le diverse esplorazioni estive in Avisio, ho effettuato diverse catture, tutte meritevoli di una foto da pubblicare su Pescanet. Non è tutto. Quando ero a pesca sul torrente, mi sembrava di esser stato catapultato in un mondo parallelo, appartenente a scenari canadesi, statunitensi, dove ambientano i film di pesca a mosca e tutto si configura come un sogno per veri pescatori. Le immagini che compongono l'itinerario odierno testimoniamo ciò che i miei occhi hanno visto e quanto io abbia vissuto in prima persona: tanto verde, acqua pulita, sassi, correntine, pesci magnifici e tramonti rosati da mozzare il fiato. Sull'Avisio vivrete, oltre ad una fantastica avventura di pesca, un momento di poesia, immersi nella natura, che vi trasporterà in una dimensione alieutica senza precedenti. 

Buon divertimento!

 


Associazione di riferimento: APDT Trento Via del Ponte 2 a Ravina (TN). Telefono: 0461/930093, email: apdt@apdt.net
Autore

Marco de Biase

Direttore di Pescanet, classe 1983. Pugliese d'origine ma vive a Trento. Nella vita è Digital Avertising Specialist - Certificato Google e Facebook al servizio di Archimede, società di marketing e comunicazione. Dopo una lunga esperienza in mare, adesso frequenta le acque dolci del Trentino e dintorni, divulgando la pesca al colpo, il ledgering, lo spinning e la trota lago. Pescatore e fotografo poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Vanta collaborazioni passate con le riviste "I Segreti dei Pescatori" e Pescareonline.
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