La trota più grossa della mia vita
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La trota più grossa della mia vita

La trota più grossa della mia vita... Si, car* Fan di Pescanet, oggi ho catturato la trota più grande di tutta la mia carriera di pescatore! Approfittando dell'alta pressione e di una domenica abbastanza promettente, stamane ho scelto di immergere le mie lenze nelle placide acque dell' Oasi Lago Bagattoli 2.0 in Trentino, specchio d'acqua di origine naturale che, al momento, fino alla chiusura invernale prevista per domenica prossima, vanta pezzi dal chilogrammo in su. L'ideale per concludere una stagione di pesca di pesca col botto! La migliore degli ultimi anni, almeno per quanto mi riguarda. 

Una volta giunto sullo spot, ho subito osservato strani movimenti a pelo d'acqua: le grosse trote stazionavano in superficie, ma alcune erano in caccia ad un metro di profondità. Desideravo tentare il colpaccio. Non importa come e perchè. Sentivo che avrei potuto chiudere la stagione in bellezza. Dapprima ho aperto una tuttofare da 4 metri, armandola con un galleggiante a carota, spallinata, terminale di 50 centimetri e doppia camola. Poi ho montato una 4 metri ad azione 2-6 grammi, dotata di vetrino da 5 grammi, girella tripla, terminale da 120 centimetri e nuovamente doppia camola.

Ho tentato qualche lancio accompagnato dalla classica tremarella. Alcune trote si sono messe in moto, inseguendo le camole che roteavano come eliche impazzite. Una di esse ha anche aggredito la voluminosa esca ma, vuoi per l'emozione, vuoi per la mangiata di sbieco, l'ho persa. Peso stimato... diciamo 2 chili. Ho scelto di cambiare tecnica. Ho concentrato l'attenzione su alcuni esemplari ben visibili da lontano, con la fisionomia tipica delle trote corpulente, dalle curve abbondanti e sinuose. Ho effettuato più lanci con la canna montata a galleggiantino, alternando recuperi brevi e sussultori.

Ad un certo punto ho avuto l'intuizione: la trota più grossa (almeno spero), ha incominciato a seguire l'esca con poco interesse, forse per pura curiosità. Mi sono fermato. Lei si è bloccata. Due giri di mulinello e la trota riparte, ma scruta l'esca. Mi fermo nuovamente. Terzo recupero, sempre lento e adagio. Il pesce si muove con maggior decisione. Mi fermo, ancora una volta e assisto ad una scena indimenticabile. La trota aggredisce il boccone e parte forsennata verso il centro del lago, esibendosi in uno show muscolare durante il quale sprigiona tutta la sua forza! La trota cade nel guadino dopo un recupero di dieci-dodici minuti. Momenti intensi, concitati, indimenticabili, che ho filmato con la mia Action Cam e pubblicato in Youtube, sulla Pescanet TV!

 

Concludo ringraziandovi, ancora una volta, per continuare a seguire le fantastiche avventure Pescanet e... grazie ancora per credere in me. Questo "trotone" è dedicato a tutt* voi!

Autore

Marco de Biase

Direttore di Pescanet, classe 1983. Pugliese d'origine ma vive a Trento. Nella vita è Digital Avertising Specialist - Certificato Google e Facebook al servizio di Archimede, società di marketing e comunicazione. Dopo una lunga esperienza in mare, adesso frequenta le acque dolci del Trentino e dintorni, divulgando la pesca al colpo, il ledgering, lo spinning e la trota lago. Pescatore e fotografo poliedrico, ambizioso, audace, amante delle sfide. Vanta collaborazioni passate con le riviste "I Segreti dei Pescatori" e Pescareonline.
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